Martedì 23 Luglio, aggiornato alle 12:22

IL GAL ANGLONA- COROS SPERIMENTA PACCHETTI TURISTICI INTEGRATI NEL RI-EDUCATIONAL TOUR

IL GAL ANGLONA- COROS SPERIMENTA PACCHETTI TURISTICI INTEGRATI NEL RI-EDUCATIONAL TOUR

“Destinazione turistica nelle Terre che rigenerano”. E’ questo l’obiettivo del Progetto AN.Co.R.A. del Gal Anglona Coros che entra nella fase operativa e studia l’appeal del territorio con un team di esperti in un RI-Educational tour tra Coros e Anglona. Quattro giornate alla scoperta di luoghi unici e immersioni naturali per scoprire l’identità di 17 paesi che rientrano nell’area GalAnglona Coros, in quella linea di cerniera tra la costa nord ovest e l’entroterra del Logudoro, Romangia e Nurra. Quello iniziato mercoledi 19 aprile e terminato ieri è il primo dei tanti viaggi attraverso il gusto, la storia e la tradizione, che risponde alla domanda ricettiva e che ha guidato il gruppo di progetto a studiare una destinazione digital detox. Su questo filone, per l’appunto, è nato il brand che identifica la destinazione Coros e Anglona : “Terre che rigenerano”. Luoghi dove rigenerare il corpo e la mente e godere di una vacanza a contatto con la natura, immersi nel vivere lento e nelle esperienze uniche che le popolazioni locali possono offrire. I protagonisti del team di esperti, Andrea Succi Destination manger, Adriana Pintus, direttore commerciale e Giuliano Spanedda, responsabile di una cooperativa turistica hanno vissuto il territorio con i suoi servizi toccando diversi paesi: Ittiri, Codrongianos, Chiaramonti, Tergu, Sedini, Martis, Nulvi e Perfugas. Insieme al gruppo An.Co.R.A. al termine di ogni giornata, gli esperti hanno compilato una scheda con le valutazioni secondo criteri già stabiliti dal team di progetto, evidenziando i punti di forza e di debolezza dei servizi offerti.Questa prima esperienza ha messo in luce la grande forza attrattiva del territorio e al tempo stesso le criticità da superare per arrivare ad un prodotto turistico maturo. Serve ancora un podi tempo per superare i gap territoriali ma il potenziale è già una garanzia di successo.“Il Gal- ha spiegato il presidente Gianfranco Satta- ha dato modo con il progetto AN.Co.R.A di mettere in piedi una rete di operatori che insieme costruiranno i pacchetti turistici legati a tematismi sui cui gravita la domanda turistica: ambiente cultura ed enogastronomia. Finalmente questo territorio si presenterà all’esterno attraverso un’offerta turistica sostenuta attraverso campagna di marketing organizzata e in grado di potenziare l’appeal nel panorama turistico internazionale”. Con questi obiettivi è stato organizzato il primo RI-Educational tour che sarà solo il primo di una serie di eventi organizzati che nelle prossime tappe coinvolgeranno la stampa specializzata. Siamo partiti da Ittiri, dall’agriturismo Su Recreu per visita azienda con laboratorio produzione di formaggio, passando per Codrongianos per visitare la regina della vallata omonima, la basilica di Saccargia. Il secondo giorno il tour ha attraversato l’Anglona, da Nulvi con visita al Museo del Candeliere, esperienza nel laboratorio di dolci gluten free all’agriturismo Ruspina; Tergu per una visita alla Basilica di Nostra Signora; Martis, visita alla foresta Carrucana e Chiesa di San Pantaleo e Chiaramonti all’agriturismo Pentuma che ha ospitato gli esperti per tutta la durata del tour. Il terzo giorno a Bulzi per ammirare la chiesa di San Pietro delle immagini, Sedini in visita al museo Domu de JanasSa Rocca e l’Agriturismo Spinalva, successivamente gita a Chiaramonti con le fiat 850. Il Ri-educational chiude la sua esperienza a Perfugas, dopo una visita nel centro storico della Chiesa di Santa Maria, al Pozzo Sacro Predio Canopoli e al Retablo per chiudere al Map, Museo d’arte paleobotanica. L’immersione nella tradizione è stata vissuta in un coinvolgimento estemporaneo nella festa di San Giorgio. “L’Anglona e il Coros- evidenzia ancora il presidente Satta- hanno un’identità che si sposa con il turismo lento e sostenibile, in linea con l’esigenza di sentirsi a casa e fruire di benessere fisico e mentale attraverso il digital detox. Le imprese, gli stakeholders e gli operatori turistici sono pronti per le rete: dopo una ulteriore fase di confronto, sarà pronto il disciplinare che permetterà di far parte di pacchetti turistici secondo un regolamento e una promozione condivisa.”


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