Mercoledì 28 Febbraio, aggiornato alle 13:59

Villaspeciosa, con le opere di Manu Invisible e Pils, diventa la capitale sarda della street art

Villaspeciosa, con le opere di Manu Invisible e Pils, diventa la capitale sarda della street art

VILLASPECIOSA DIVENTA CAPITALE DELLA STREET ART SARDA. PRESENTATE 2
NUOVE OPERE: UNA DI MANU INVISIBLE CONTRO LA VELOCITA’ NEL CENTRO
URBANO, L’ALTRA DI PILS DEDICATA A RITI E TRADIZIONI.

Villaspeciosa, grazie alle opere di Manu Invisible e Pils, diventa la
capitale sarda della street art con l’intento di mantenere a lungo
questa condizione.

Ai 5 murales già presenti nel paese, infatti, si sono aggiunte altre 2
opere d’arte, realizzate dai due rinomati e riconosciuti artisti, che
questa mattina sono state presentate dal Sindaco di Villaspeciosa,
Gianluca Melis, agli alunni delle scuole medie del Paese, e ai Sindaci
di Decimoputzu, Antonino Munzittu, Vallermosa, Francesco Spiga, e la
Sindaca di Siliqua, Francesca Atzori che hanno poi potuto ammirare dal
vivo le opere d’arte.

Manu Invisible, presente all’evento, ha raccontato le motivazioni che
lo hanno portato a realizzare un murale di 80 metri quadri, dal titolo
“Salvezza” per sensibilizzare gli automobilisti sull’importanza del
rispetto dei limiti di velocità all’interno del centro abitato.
L’enorme immagine realizzata ha, infatti, il volto di Soteria, dea
greca della salvezza, contornato da una “aureola” raffigurante il
cartello con limite di velocità di 30 chilometri orari, il corpo di un
manichino usato nei crash test, che tiene in mano un’automobile,
avvolto nel nastro bianco e rosso usato dalla Polizia per delimitare i
luoghi degli incidenti stradali. A tale lavoro si è aggiunto l’ormai
famoso “autovelox”, un dipinto di un rilevatore di velocità che, anche
questo, dovrà indurre gli automobilisti a rispettare i limiti di
velocità per salvaguardare i cittadini che vogliono vivere il paese in
totale sicurezza.

Più legata alla tradizione locale è, invece, l’opera di Pils,
anch’esso presente all’iniziativa, che ha concretizzato graficamente,
attraverso un murale di 40 metri quadri, i riti e i festeggiamenti
della Festa di San Platano di Villaspeciosa. Quest’ultima, è stata
realizzata anche grazie al finanziamento da parte dell’Unione dei
Comuni “Monte Idda e Fanaris” nel programma “Vivere la Terra”, e
cofinanziata dalla Fondazione di Sardegna.

“Da parte dell’Amministrazione cittadina c’è un forte convincimento
nella valorizzazione del paese, anche dal punto di vista artistico,
per sfruttare i murales a livello comunicativo e a livello di
attrazione – ha commentato il Sindaco di Villaspeciosa, Gianluca Melis
– infatti, già 2 anni fa, abbiamo deciso di intraprendere un lavoro di
abbellimento del paese che riguardasse sia i muri di proprietà
comunali, sia quelli privati”. “Negli ultimi 7 mesi, per questo – ha
continuato e concluso Melis – abbiamo commissionato due opere: la
prima, realizzata da Pil’s, è dedicata alla tradizione del nostro
centro, con la rappresentazione della festa più importante per gli
speciosesi; per la seconda, abbiamo contattato Manu Invisible affinché
realizzasse un lavoro che avesse come tema la velocità all’interno del
centro abitato e lui ha pensato di realizzare il murales con la Dea
della Salvezza”.

Se l’artista mascherato Manu Invisibile è assai conosciuto a livello
internazionale per le sue opere, realizzate sugli edifici pubblici, in
quelli privati e lungo le infrastrutture viarie sparse nell’Isola,
meno noto è il percorso professionale di Pils, nome d’arte di Davide
Pilloni.

Pilloni nasce a Cagliari il 13-06-85 e fin da bambino mostra una
passione innata per il disegno che lo accompagna tutt’oggi nel cammino
della sua vita. Ispirato da un amico più grande di lui che ai tempi
frequentava il liceo artistico, capì subito quale sarebbe stata la
strada da intraprendere nella sua vita. Si iscrive quindi al liceo
artistico di Cagliari dove apprende i suoi primi veri insegnamenti in
materia e predilige una ricerca basata sul senso figurativo del
disegno e cercando il più possibile di raggiungere l’indipendenza
dalle sue incapacità tecniche, ricerca che tra l’altro ancora oggi e
forse mai che si concluderà. Successivamente al liceo artistico
prosegue i suoi studi iscrivendosi all’Accademia di belle arti di
Bologna nel corso di pittura e nonostante la sua insoddisfazione circa
lo scadente livello di preparazione e insegnamento ricevuto, riesce a
concludere gli studi dopo 5 anni con voto 110 su 110 nell’anno 2009.
A seguito di ciò’ per tre anni continua a lavorare in mestieri poco
attinenti con il suo percorso di studi pur di guadagnarsi la pagnotta
e pagarsi l’affitto.
La situazione non va oltre il 3 anni infatti nel 2012 lascia tutto,
lavoro casa e città per tornare nella sua terra natia con l’obbiettivo
di ributtarsi a tempo pieno nella passione per il disegno nella
speranza di farne una vera e propria professione con il supporto della
sua famiglia che non ha mai smesso di credere in lui e di supportarlo
in tutto e sempre.
Gli anni successivi al 2012 sono stati i più prolifici a livello di
produzione pittorica e si cimenta dal 2013 al 2014 anche ì in un
tirocinio in uno studio di tatuaggi dal quale ne uscirà con una
qualifica di tatuatore.
Parallelamente al nuovo interesse per questo frangente artistico del
suo percorso realizza murales su commissione e non, decora serrande di
varie attività commerciali, realizza insegne per negozi vari lavorando
sempre e unicamente a mano con pennelli con il quale realizza spesso
ritratti su commissione di parte di amici e conoscenti.
Davide Pilloni detto Pils dai più, non ha ben chiaro che tipo di artista sia.
In verità ancora oggi si interroga sul significato di questa parola
cosi opinabile…
Si può dire che per Davide il disegno sia un bel gioco con cui gli
piace giocare da sempre al meglio delle sue possibilità. Non si
attiene a un determinato filone pittorico e predilige la realizzazione
di opere sempre diverse divertendosi appunto con le novità che il caso
gli offre e con la stessa attitudine di quando era bambino, continua
ancora oggi a disegnare con il solo e unico modus operandi che lo
guida: creare qualcosa di bello da cui si possa trarre godimento
visivo.


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