Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 22:50

Tutela dell’Ambiente o poligoni militari?
Il caso della penisola Delta a Capo Teulada.

Tutela dell’Ambiente o poligoni militari?<br>Il caso della penisola Delta a Capo Teulada.

La Penisola Delta Poligono di Capo Teulada, che sulla carta risulta inserita in una zona naturalistica protetta, è in realtà l’emblema della devastazione dovuta alle esercitazioni militari: in 70 anni di bombardamenti è stata colpita da milioni di proiettili, missili e razzi, tanto da essere dichiarata non bonificabile e interdetta agli stessi militari. I bombardamenti sono cessati solo nel 2017 in seguito all’inchiesta della Procura di Cagliari che ha poi portato all’imputazione dei vertici militari per il disastro ambientale provocato.

Il 15 Dicembre scorso l’amministrazione della Difesa ha proposto una Valutazione di Incidenza Ambientale per una “bonifica” della Penisola Delta, finalizzata esplicitamente alla ripresa dei bombardamenti nell’area. 

Questo cosiddetto progetto di “bonifica” dovrebbe prevedere la rimozione dei numerosi ordigni inesplosi e di tutti i residuati presenti nell’area, ma non contiene alcuna stima dei quantitativi da bonificare, né dell’inquinamento prodotto, e non sono neppure indicati tempi e metodi della bonifica. Oltretutto è previsto che le attività di “bonifica” siano svolte dagli stessi militari, o da una ditta da essi incaricata, senza alcun controllo civile esterno. 

Così come è stato proposto l’intervento di bonifica della Penisola Delta non è né efficace né adeguato al fine di tutelare gli habitat e le specie protette ancora presenti, nonostante tutto, nell’area. La sua vera finalità sembra piuttosto quella di chiudere il contenzioso per la mancata bonifica dell’area, che ha portato all’imputazione dei vertici militari responsabili del poligono e all’apertura di una procedura di infrazione della Commissione Europea per la mancata istituzione della Zona di Protezione Speciale (ZSC) a Capo Teulada. Un espediente per poter riprendere i bombardamenti sospesi nel 2017.

I dati disponibili mostrano chiaramente come le esigenze di tutela di un’area protetta come la ZSC ITB040024 ISOLA ROSSA E CAPO TEULADA siano assolutamente incompatibili con le esercitazioni militari. Sosteniamo pertanto la necessità di elaborare un piano di bonifica reale, completo ed adeguato, non solo per la Penisola Delta, ma per tutte le altre aree inquinate da decenni di attività militari e di procedere alla smilitarizzazione di tutte le aree naturalistiche protette interne ai poligoni militari. 

Per esporre e discutere criticamente i contenuti e le finalità del piano di “bonifica” della Penisola Delta, presentato dalle autorità militari vi invitiamo ad un

 

INCONTRO – DIBATTITO

Sabato 14 Gennaio 2023 ore 10:00

Mediateca del Mediterraneo, I piano

Cagliari – Via Mameli 164


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