Venerdì 27 Gennaio, aggiornato alle 22:50

L’opinione di Salvatore Serra – Alghero e la sua identità

L’opinione di Salvatore Serra – Alghero e la sua identità

Alghero e la sua identità.
Rimanere indietro non è una cosa bella, per arrivare primi è necessario raggiungere la cultura. Noi in qualità di Sardi nati ad Alghero e avanzata-rimasta quella parte culturale linguistica filo catalana che dal 1948 ad oggi pur avendo la Sardegna uno statuto speciale definito zoppo da qualche amministratore italiano rispondiamo che la nostra cultura è avanti di millenni, forse qualche amministratore italiano scorda che sui banchi di scuola è stato imposto di scrivere e leggere in italiano, forse si dimentica che l’italiano è stato inserito fra le tante forme dialettali della penisola, ed oggi qualcuno viene a dire che la Sardegna è zoppa. Se l’Italia con la riforma della scuola avesse lasciato il bilinguismo sui banchi di scuola in Sardegna, oggi ogni sardo parlerebbe e scriverebbe nella lingua nativa. Oggi Alghero ha una sua grafia sia essa corretta o deforme perché col tempo, fra polemiche e processi per aver annunciato in algherese in aeroporto, sempre ad Alghero, (Rafael Caria), sempre oggi con la legge (Regione Sardegna) che dà ad Alghero la possibilità di studiare la lingua a scuola, l’unico problema è che forse le scuole non hanno interesse ad insegnare l’Algherese benché la Regione Sardegna abbia messo a disposizione lo scorso anno 350.000,00 euro. Purtroppo le scuole non pronte o forse disattente non hanno colto l’opportunità, che sicuramente ne avrebbe tratto beneficio di immagine e prestigio. L’insegnamento dell’algherese oggi è trasmesso da associazioni (senza scopo di lucro), per pura passione per il territorio, non sempre riconosciuto l’impegno, uno sforzo oneroso per i volontari insegnanti ma ben gratificante quando le sale sono piene di spettatori auditori, che ascoltano in lingua poesie, canzoni e prose teatrali, che la Sardegna sia zoppa? Si, a parte la lingua è zoppa caro amministratore italiano perché la politica, miope in primis la politica sarda non ha legiferato, per molte opportunità che avrebbero dato alla Sardegna uno sviluppo maggiore e non rendere la Sardegna un’isola isolata dal resto dell’Europa, con il suo spicciolo turismo e con le poche promesse elargite.

L’Alguer i la seva identitat.
Quedar-se enrere no és bo, per arribar primer cal arribar a la cultura. Nosaltres com a sards nascuts a l’Alguer i avançats-aquella part cultural lingüística procatalana va romandre, des del 1948 fins avui malgrat tenir Sardenya un estatut especial definit coix per alguns administradors italians responen que la nostra cultura està milers d’anys per davant, potser alguns administradors italians obliden que l’escriptura i la lectura en italià s’han imposat als pupitres de l’escola, potser obliden que l’italià s’ha inclòs entre les moltes formes dialectals de la península, i avui dia. algú ve a dir que Sardenya és coixa. Si Itàlia amb la reforma escolar hagués deixat el bilingüisme als bancs de les escoles de Sardenya, avui cada sard parlaria i escriuria en la seva llengua materna. Avui l’Alguer té una lletra pròpia, sigui correcta o deformada perquè amb el pas del temps, enmig de polèmiques i judicis per anunciar a l’Alguer a l’aeroport, encara a l’Alguer, (Rafael Caria), encara avui amb la llei (Regió de Sardenya) que atorga a l’Alguer la possibilitat d’estudiar la llengua a l’escola, l’únic problema és que potser les escoles no tenen cap interès a ensenyar l’alguerès tot i que la Regió de Sardenya va disposar l’any passat de 350.000,00 euros. Malauradament, les escoles que no estaven preparades o potser desateses no van aprofitar l’ocasió, que sens dubte se n’haurien beneficiat en imatge i prestigi. L’ensenyament de l’Alguer d’avui es transmet per associacions (sense ànim de lucre), per pura passió pel territori, el compromís no sempre és reconegut, un esforç costós per als voluntaris ensenyats però molt gratificant quan les sales estan plenes d’espectadors auditors, que escoltar poemes, cançons i prosa teatral en la llengua, que Sardenya és coixa? Sí, a banda de l’idioma, estimat administrador italià, és coix perquè la política, miop sobretot, la política sarda no ha legislat, per moltes oportunitats que haurien donat a Sardenya un major desenvolupament i no fer de Sardenya una illa aïllada de la resta. d’Europa, amb el seu petit turisme i amb les poques promeses fetes

 


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