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Concerto di Antonello Colledanchise per i suoi 50 anni di canzoni algheresi, sabato il premio alla carriera

Concerto di Antonello Colledanchise per i suoi 50 anni di canzoni algheresi, sabato il premio alla carriera

Sabato 5 Novembre presso la Sala del Liceo Classico Manno, in via Carlo Alberto, alle 18,30 ci sarà il Concerto di presentazione del suo ultimo cd “Live in BarnaSants”.
Il Presidente del Centro Studi Toniolo, Tonino Baldino,  premierà Antonello Colledanchise alla Carriera per i suoi 50 anni di attività poetico-musicale.
Antonello Colledanchise scrive canzoni da quando “inizia a parlare”. Dapprima compone in Italiano, rifacendosi ai primi cantautori italiani degli anni ’60 (da Endrigo a De Andrè, da Luigi Tenco a Dalla), poi ai cantautori stranieri (Bob Dylan, Leonard Cohen e agli chansonnier francesi). Si crea un suo stile e nel 1972 inizia a scrivere in algherese, mantenendo quello stile, che era ancora estraneo per una Alghero che aveva come tradizione il canto popolare scanzonato del Novecento e la canzone simil napoletana. La città riecheggiava dei canti di autori già famosi come Antonino Dalerci, Pasquale Gallo e Pasqualino e Maria Teresa Pirisi.
Antonello Colledanchise partecipa al 1° Festival della Canzone Algherese, che rappresenta il suo primo palcoscenico. La sua prima canzone algherese è Alabama (1972), un canto contro tutte le guerre, per la pace nel Mondo. Infatti arrivavano i primi echi del Movimento Hippy e delle rivoluzioni studentesche del 1968, ai quali non si poteva restare indifferenti.
Colledanchise, sensibile ai cambiamenti epocali non solo italiani, continuerà a scrivere canzoni con contenuti sociali profondi e con riferimenti anche alla Poesia internazionale italiana ed estera. Una piccola rivoluzione non solo musicale, ma anche linguistica. È  il primo a cantare le ingiustizie sociali, sempre a fianco dei diseredati e della parte più emarginata della società.
Nel nuovo CD troviamo alcune delle sue prime canzoni che cantano le condizioni sociali più disparate: la disoccupazione (Ninna Nanna), la prostituzione (Hi ha una minyona). Sono presenti canzoni con contenuti sociali (“De amor de guerra i de Poesia”), canzoni con riflessioni poetico-esistenziali (La llibertat de l’ànima, Eccola la vida, Comse’n vola lo temps), Una satirica “Sant Francesc i Sant Antoni. La più ermetica è forse “La porta” che – secondo l’autore, deve la sua forza proprio a questa sua impenetrabilità. Nel cd è inoltre presente una canzone in italiano, “Danza danza Diavolessa”, scritta dal giornalista Pierpaolo Fadda prima di morire di Leucemia. Per espressa volontà degli stessi musicisti, il ricavato della vendita dei cd andrà interamente all’AIL di Sassari, presieduto da Marilena Rimini.
Il Concerto racconta una storia di Alghero attraverso una una selezione delle sue canzoni. Ad accompagnarlo sul palco ci saranno: Raffaele Podda (Fisarmonica), Susanna Carboni (Voce, Clarinetto), Riccardo Moni (Chitarra). Presenterà la serata Lucia Muzzetto.

 


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