Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 14:45

Epidemia di Phytophthora Bilorbang sta aggredendo migliaia di olivastri, a rischio gli ulivi sardi, Tedde, Cocciu e Cera (F.I) interrogano la Regione

Epidemia di Phytophthora Bilorbang sta aggredendo migliaia di olivastri, a rischio gli ulivi sardi, Tedde, Cocciu e Cera (F.I) interrogano la Regione

Di seguito un comunicato che annuncia il deposito della  interrogazione relativa  alle misure da mettere in campo per contrastare l’epidemia di Phytophthora Bilorbang, che  sta aggredendo le radici di decine di migliaia di olivastri nel territorio della Sardegna e rischia colpire anche le piante di ulivo.

Epidemia di Phytophthora Bilorbang, Tedde, Cocciu e Cera (F.I): il fungo rischia colpire anche le piante di ulivo. Interveniamo con urgenza per evitare un disastro simile a quello provocato in Puglia dalla Xylella

Cagliari, 16 settembre 2022 – “Occorre mettere in campo misure urgenti  per arrestare la diffusione della specie patogena di Phytophthora Bilorban che rischia colpire anche le piante di ulivo”. Così con l’interrogazione presentata oggi al Presidente della Regione i consiglieri regionali di Forza Italia Tedde, Cocciu e Cera chiedono di contrastare l’epidemia provocata da un fungo di origine australiana, la  Phytophthora Bilorbang,  che sta aggredendo le radici di decine di migliaia di olivastri nei territori di Paulilatino, Bauladu, Abbasanta e di alcuni centri del Guilcer e si teme possa aggredire anche le piante di ulivo. Secondo Tedde il ritardo nell’affrontare il fungo rischia di precipitare la Sardegna in un disastro simile a quello avvenuto in   Puglia, dove le dispute tra comunità scientifica, politica, coltivatori e  unione Europea hanno causato lungaggini e tentennamenti che hanno condotto a perdere la guerra contro il batterio della Xylella. Solo in Provincia di Lecce sono  andati perse 3 piante su 4 con il crollo del 75 percento della produzione di olio di oliva e con gli agricoltori senza reddito da ormai 8 anni, milioni di ulivi secchi, frantoi svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia e cinquemila posti di lavoro persi nella filiera dell’olio extravergine di oliva. “Servono misure urgenti per arrestare la diffusione della specie patogena e il coinvolgimento della competente Commissione consiliare e del Consiglio regionale al fine di stanziare le necessarie risorse e individuare e dispiegare efficaci interventi a tutela di questa tradizione millenaria -chiudono Tedde, Cocciu e Cera-“.


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