Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Elezione Consulta del Parco di Porto Conte, Mimmo Pirisi ( PD): per la scarsezza dei numeri si doveva soprassedere

Elezione Consulta del Parco di Porto Conte, Mimmo Pirisi ( PD): per la scarsezza dei numeri si doveva soprassedere

Ad Alghero è scoppiato un putiferio, dopo l’elezione della Consulta del Parco di Porto Conte, che ha visto l’esclusione clamorosa di LIPU e Legambiente. Nell’Assemblea decisoria, che coincide con il Consiglio Comunale, in 9 ( nove) esponenti della maggioranza, e in seconda convocazione hanno proceduto ad eleggere i rappresentanti in seno alla Consulta. E dopo poche ore, ancora, sul Parco di Porrto Conte divampano le polemiche, per l’assenza nella Consulta di un rappresentante del mondo ambientalista. Emerge un fatto unico nella sua valenza politica, l’assenza contemporanea di tutti i componenti dell’opposizione, escluse le due rappresentanti del M5S. Una valore politico devastante per l’area che si colloca a sinistra della coalizione, che ha fatto mancare l’apporto neccessario per l’elezione di un rappresentante dell’Associazionismo ambientale  di Alghero, uno fra Francesco Guillot della LIPU o Roberto Barbieri di Legambiente. Una frattura di notevoli proporzioni, e si incominciano a vedere le prese di distanze da uno scivolone politico che segna, ancora e ulteriormente un solco, fra rappresenatanti delle associazioni e un’area politica che dovrebbe identificarsi con loro.

Mimmo Pirisi del PD, da la sua personale lettura di quanto avvenuto:

“Dispiace e ci preoccupa l’assenza, dentro la consulta del Parco di Porto Conte, di rappresentanze del mondo ambientalista e di chi da sempre ha tutelato gli interessi collettivi degli spazi di natura ambientale.

La scelta delle figure che rappresenteranno la consulta, rispecchia i meccanismi legati ai numeri freddi, dati dai consiglieri comunali che hanno scelto in base ai loro criteri soggettivi e facendo le loro valutazioni.
Il Partito Democratico, con il suo rappresentante, non ha potuto partecipare per ragioni improcastinabili  lavorative e personali, ma certamente non avrebbe fatto mancare l’unico voto a disposizione per la rappresentanza ambientalista.

Certamente chi ha diretto l’assemblea forse avrebbe potuto, vista la scarsità di presenze (11 su 25), soprassedere fino ad una adunanza più ampia (tra l’altro già convocata per il 15 giugno).

Crediamo sia stata persa un’altra occasione per coinvolgere tutti, dal mondo politico al mondo delle associazioni, nelle decisioni.

Peccato…” conclude Mimmo Pirisi


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