Con Legge 24 del 11/09/2020 la Regione Sardegna ha provveduto a riorganizzare ed efficientare il S.S.R. con l’istituzione dell’Ares e di 8 ASL facendo cessare l’ATS Sardegna al 31 Dicembre 2021.
Si legge nel testo della L.R. 24 che il personale dell’Ares è quello ereditato dalla precedente ATS e che, in attesa che vengano costituiti i vari atti aziendali delle ASL, tutte le pratiche riguardanti il personale nella sua complessiva gestione giuridico-amministrativa-contabile, restano in capo ad Ares (art. 3 comma 3d).
E’ scritto nella L. 24, ma viene ulteriormente ribadito nelle due deliberazioni dell’Ares, la n. 5 del 26/01/2022 che sposta il termine per la creazione degli uffici di gestione del personale in capo alle ASL al 30/03/2022 e procrastina con la seconda deliberazione, la n. 47 del 30/03/2022, il termine al 30/06/2022.
Sembrerebbe tutto molto chiaro, e invece pare non lo sia.
Il 26/04/2022 gli operatori del Trattamento Giuridico Economico, già Ufficio del personale USL n.2 di Alghero, dislocato in Via Sanzio dal 1991, ricevono una comunicazione a firma della loro Responsabile e dal D.G. Ares dove gli si comunica che dal 1/05/2022, passeranno in ASL 1 Sassari. Vengono ringraziati del lavoro svolto con professionalità negli anni, e messi in standby.
Il personale che ad Alghero si occupava del settore Giuridico-Amministrativo viene fatto cessare al 30/04/2022 da ARES ,dove erano passati al 1 Gennaio 2022 per la cessazione dell ATS SARDEGNA, e dove pensavano di dover restare in base alla normativa succitata.
Si resettano profili orari, centro di costo, badge, timbrature di servizio il tutto senza un nuovo centro di costo, di presa di servizio e di Dirigenti a cui fare riferimento, senza diritti o doveri ad esso legati.
Personale con grande professionalità dimostrata e riscontrata negli anni, che ha sempre seguito il personale dei due Presidi Ospedalieri algheresi e territoriali per la stragrande parte delle pratiche amministrative ad essi legate (L. 104, rilevazione presenze, infortuni, malattie, maternità e quant’altro).
Dopo loro sollecitazione riescono ad avere un centro di costo, quantomeno per non essere dei fantasmi e ricomparire con le timbrature, per dimostrare la loro sempre puntuale presenza in servizio. Il centro di costo assegnato ad oggi è una scatola vuota, non sono stati contattati da nessuno, non sono state loro assegnate mansioni, né comunicato loro se debbano proseguire con il lavoro svolto sino al 30/04/2022. Impossibile ad oggi per questi lavoratori poter chiedere un permesso o giorno di ferie in assenza di Dirigente di riferimento che dovrebbe autorizzare.
Una situazione incredibile, dove quattro persone vivono un enorme momento di frustrazione impossibilitati a rapportarsi, da un lato a chi sino a ieri era un loro riferimento, e dall’altro a non sapere a distanza di quasi un mese quale sarà il loro destino e sopratutto se tutto ciò sia legale.
Può un dipendente, dopo moltissimi anni essere trasferito d’imperio ad altra struttura senza essere quantomeno informato ed interpellato?
I sindacati cosa ne pensano? Sino a quando tutto questo?








