In Sardegna si sono registrati ieri 1007 ulteriori casi confermati di positività al COVID, sulla base di 2579 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7765 tamponi.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 28 (come l’altro ieri).
I pazienti ricoverati in area medica sono 238 ( 2 in più di dell’altro ieri ).
21197 sono i casi di isolamento domiciliare (445 in più di ieri).
Si registrano 6 decessi: tre uomini di 54, 67 e 93 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna, un uomo di 78 anni residente nella provincia di Oristano e due uomini di 82 e 95 anni residenti nella provincia di Sassari.
Con gli ultimi dati sulle ospedalizzazioni nei reparti non critici la Sardegna punta dritta verso la zona gialla, ma per la conferma occorrerà attendere la cabina di regia di venerdì 21 gennaio.
Finora a tenere l’Isola in zona bianca è stata la percentuale di posti letto occupati da pazienti con Covid nei reparti di area medica, che non ha mai superato il 14%, ma oggi l’Agenas ha confermato un +1%.
15%) ad un passo dallo sforamento. Gli altri due criteri (ricoveri in intensive e indice dei casi per 100mila abitanti) erano già stati superati. E che la strada sia tracciata arriva anche dai dati di ieri: anche se resta stabile il numero dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva (28), cresce ancora (+2) quello dei pazienti in area medica che ora sono 238.
Nel frattempo nell’Isola si registrano sei morti, oltre 21mila persone in isolamento domiciliare (+445) ma meno contagi, un calo di ben 310: oggi sono 1007 i casi con un tasso di positività che scende dal 13,1% al 12,9%. Il merito dell’appiattimento della curva è dato anche dalla campagna vaccinale che nell’Isola prosegue a ritmo serrato.
il cambio di colore non comparta restrizioni particolari dopo l’entrata in vigore dell’ultimo decreto che dispone l’utilizzo del Super Green pass per molte attività ed eventi sociali. Attualmente si trovano in zona bianca con la Sardegna, la Basilicata, il Molise, la Puglia e l’Umbria. La zona gialla scatta quando, come detto, vengono superate tre soglie limite. Il passaggio dal bianco al giallo, in questo momento, ha quasi un valore simbolico, di avvertimento. Una sorta di campanello d’allarme prima di arrivare sul punto dover introdurre misure più stringenti.








