“Le Aziende Socio-Sanitarie Locali della Regione Autonoma della Sardegna, nei territori di rispettiva competenza, devono curare l’organizzazione di una campagna di screening mirato alla popolazione studentesca, mediante adeguati test ad alta specificità e sensibilità, da realizzarsi nei giorni precedenti la regolare ripresa delle
attività di didattiche”… : questo è il testo contenuto nell’Ordinanza del Presidente della Regione Christian Solinas (LEGGI).
Oggi subito ad Alghero, la macchina organizzativa si è messa in moto. Il Sindaco Mario Conoci con tempestività ha trovato di concerto con i dirigenti scolastici gli spazi idonei, fissando persino gli orari (LEGGI), ma a leggere la sua comunicazione apparsa sulla pagina sua social si rimane basiti: a caratteri cubitali il Sindaco Conoci sottolinea che NON SONO OBBLIGATORI.
La classica affermazione che sta creando scompiglio. Ci sono giunte segnalazioni e domande he per ora riassumiamo in questo modo:
se è vero che che, “sussistano sufficienti ragioni di emergenza sanitaria per mantenere chiuse le scuole di ogni ordine e grado nelle giornate del 7 e 8 gennaio, prevedendo la regolare ripresa delle attività didattiche il 10 gennaio 2022 anche in modo da favorire, nelle medesime giornate, l’accesso alla vaccinazione da parte della popolazione studentesca, il completamento delle attività di sorveglianza e la contestuale attivazione di una campagna di screening mirato alla popolazione studentesca, mediante adeguati test ad alta specificità e sensibilità, da realizzarsi a cura delle Aziende Socio-Sanitarie Locali della Regione Autonoma della Sardegna ( Ordinanza del Pesidente),
se è vero che : dall’analisi dei dati del “Flusso informativo relativo alle determinazioni di laboratorio covid-19” inerente tutte le determinazioni effettuate dalle strutture, pubbliche e private del SSR, emerge che la percentuale di positività riscontrata a seguito di determinazioni biomolecolari e antigeniche rapide mostra un costante aumento a far data dal 1° dicembre 2021 in tutte le fasce di età, particolarmente evidente nelle fasce 0-11 e 12-17 con due picchi corrispondenti al periodo delle festività di Natale e Capodanno; che analogo andamento, seppur non stratificato per fascia d’età, è rilevato negli accessi al Pronto Soccorso delle strutture ospedaliere regionali per problemi respiratori e sospetti casi SARS-CoV-2 (Ordinanza del Presidente),
Era o no auspicabile che si procedesse con lo screening a tutta la popolazione scolastica come annunciato dal Presidente che mai sottolinea che si deve procedere in forma facoltativa? E si notano prese di posizione in ordine sparso fra diverse città sarde. Alcuni chiamano i giovani scolari residenti, altri lo rendono facoltativo, altri lo indirizzano solo agli alunni, escludendo docenti e personale ATA. Insomma la maniera per tenere la scuola al riparo da livelli di contagi, si sta risolvendo in un “speriamo che me la cavo”.
E abbiamo perso una occasione, a tutela della nostra sanità e dei nostri medici soprattutto ospedalieri. Sempre che sotto non ci sia altro come ad esempio la mancanza di uomini e mezzi a ciò deputati, e lo si saprà solo nei prossimi giorni.








