Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Commissione – Gioachino Greco difende da solo il progetto sanitario per Alghero. Il dibattito vero sarà in aula

Commissione – Gioachino Greco difende da solo il progetto sanitario per Alghero. Il dibattito vero sarà in aula

La riunione della V^ Commisione oggi nei Locali in Piazza Porta Terra,  doveva trattare della “Situazione sanitaria e aggiornamento situazione COVID”. Il Presidente Christian Mulas è arrivato puntuale con un bel malloppo di appunti sottobraccio, il Covid era l’argomento principale, ma poi si è finiti nel parlare di tutto, della Sanità ad Alghero, dello stato dell’arte. A sottoporsi al fuoco incrociato di 9 Consiglieri Comunale è arrivato Gioachino Grego, il Direttore facente Funzioni del Presidio Ospedaliero di Alghero e Ozieri. Al tavolo della Commissione mancavano gli esponenti della maggioranza in capo a Forza Italia, A  Noi con Alghero, e FdI, ovvero Ganni Spano, Alessandro Loi,  e Giovanni Monti. La giustificazione ufficiale è che era troppo rischioso partecipare per la recrudescenza dei contagi da Covid. In sala si sono ritrovati Nina Ansini, Christian Mulas, Mimmo Pirisi, Pietro Sartore e Giusy Di Maio, giusti per garantire il numero legale e proseguire.

In aula  presente anche Roberto Trova ( Psd’Az) Mario Bruno ( Noi per Alghero), Valdo Di Nolfo ( sinistra in Comune) e Alberto Bamonti ( Riformatori) in qualità di Capo Gruppo.

Gioachino Greco non si è tirato indietro su niente.  Sebbene abbia più volte affermato di non essere un politico, ha dimostrato una filosofia esplicativa davvero di rango. Ed è stato talmente bravo nel portare avanti i suoi ragionamenti, finalizzati a convincere e rassicurare i presenti,  che alla fine, anche ai più accaniti sostenitori che la sanità ad Alghero sia di salute cagionevole, è parso davvero troppo lineare.

In ospedale si stanno portando a complimento una serie di progetti finalizzati a alla ristrutturazione e ottimizzazione degli spazi esistenti e provvedere persino a realizzare un altro percorso per il Pronto Soccorso. Tutte le attività nelle sale operatorie ospedaliere sono operative, dall’ortopedie alla chirurgia, garantisce a tutti la possibilità di programmare e operare in sala. Si gestiscono persino pazienti AS3 As4. Le strutture sono e saranno oggetto di profonde ristrutturazioni, in Via Manzoni è progettato uno stabile a tre piani, da destinare a servizi Asl.

La robotica? E’ una scommessa dell’Aou, se avranno risorse, ne godrà tutto il territorio , e per l’utenza poco cambia che il servizio si reso dall’Aou e dall’Ats,h affermato il Direttore.

L’accreditamento della terapia intensiva si farà, ma si è legati mani e piedi al fatto che non ci sono i medici anestesisti, ma nel furturo prossimo, e grazie i concorsi che verranno attivati, la squadra di 13 anestesisti in dotazione, verrà ampliata e ad Alghero arriveranno forze nuove. Noi per quanto riguarda la terapia intensiva siamo pronti per un accreditamento

Si arriva a parlare del Marino della sua cessione in comodato d’uso per 30 anni all’AOU compresi due suoi reparti. Mario Bruno chiede dei reparti di ortopedia e Fisiatria dove siano transitati. Gioachino Greco spiega che i due reparti sono transitati in Aou. Bruno sostiene che il DEA di primo livello sia irrimediabilmente perso per la mancanza della Ortopedia, e Gioachino Greco trova la risposta anche per questo. “Ce l’abbiamo l’Ortopedi nell’Aou”. Mario Bruno incalza, cita il DM 70, quello di riforma della rete ospedaliera, che prevede la presenza di Ortopedia, ma Gioachino Greco puntualizza: La legge non dice che devi avere insito nel tuo presidio un struttura, in Ospedale, noi ce l’abbiamo a Ozieri, si possono fare anche delle convenzioni, per intenderci – afferma- se ci fosse la Asl di Alghero, potremmo accreditarci convenzionandoci con l’Azienda Ospedaliera Universitaria. “Quindi – afferma Nina Ansini – non pregiudicherebbe il riconocimento? “ Assolutamente no”- puntualizza Gioachino Grego. Mario Bruno prova ad argomentare, ricordando gli attriti con la regione, per il riconoscimento del DEA di primo livello, “se così fosse stato avremmo evitato in quella fase anche molti litigi”.

Ed è il punto. Il succo della serata in Commissione. Il Dea di primo livello ad Alghero si può fare anche senza Ortopedia, basta accendere una convenzione.

Mario Bruno, intuisce che c’è qualcosa che non quadra nelle affermazioni di Greco, ed è lampante che si interroga sul fatto che le convenzioni non siano contemplate nel DM 70 ( “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi alla assistenza ospedaliera” in vigore dal 2015), e  ad oggi,  non è stato modificato. C’è, e questo è vero una bozza di modifica che circola ma l’impalcatura generale del DM citato c’è ancora tutta. Piuttosto la pandemia ha costretto i legislatori a prendere atto che c’è bisogno del  potenziamento di alcune attività oggi molto carenti come terapia intensiva e area semintensiva in primo luogo.

Insomma oggi l’audizione di Grego è stata di notevole interesse, ma non si creda che il confronto sia chiuso, è solo rimanda all’aula, e se è vero che non si è insistito  nel chiedere da dove discendano certe convinzioni, e soprattutto dove siano scritte queste norme,  giusto per non scoprire in anticipo le carte che in aula si potranno giocare, in un confronto che ancora e ulteriormente sta appassionando la collettività. La sanità, è noto è un cavallo di battaglia, ma è un cavallo che spesso si imbizzarrisce, il risultato è facilmente intuibile


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