Di seguito le riflessioni di una persona che chiede l’anonimato, da un letto dell’ospedale. Il contrasto fra i giorni di festa e la sofferenza di chi opera negli ospedali fra difficoltà e grande spirito di dedizione al lavoro. E la denuncia per lo spreco quasi quotidiano di un cibo immangiabile, quasi un insulto al buon senso in un periodo di grande difficoltà per molti.
“È arrivato il Natale… c’è chi corre per fare gli acquisti dell’ultimo minuto e chi corre per rispondere ad un campanello di una stanza di ospedale. In tutto ciò, io faccio da spettatrice da un letto ospedaliero e vedo persone quali dottori, infermiere, oss e personale generico, che come una palline impazzite cercano di rispondere a tutte le esigenze dei pazienti… mancano i presidi sanitari più utilizzati quali saturimetri, misuratori di pressione, test per la glicemia ed è appurato che numericamente sono sotto organico ( 2 infermieri ed un medico durante la notte per 40 pazienti circa), ma l’impegno che ci mettono è davvero di alta qualità, pertanto ritengo necessario dover far loro un plauso e dirgli un grande GRAZIE che vada oltre gli atteggiamenti spesso offensivi di chi non capisce le difficoltà. Ma se il benessere del paziente si vede dal personale, non si può dire lo stesso della qualità dei pasti che sono un’offesa verso chi promuove iniziative contro lo spreco alimentare…di certo non ci si aspetta un pasto regale, ma nemmeno del cibo immangiabile e sempre lo stesso tutti i giorni…
Chi può, si fa portare del cibo dai propri familiari, ma non vi è nemmeno un fornetto per scaldarlo. Eppure basterebbe poco per migliorare anche di poco le giornate di chi è costretto a stare in un letto per settimane, ma a quanto pare piace a tanti fare le sfilate per i corridoi ospedalieri e promettere miglioramenti che ad oggi non si sono visti…cari politici, io vi propongo una giornata intera all’interno di un reparto, non con il ruolo che rivestite ,ma come pazienti così da rendervi conto personalmente delle difficoltà del personale e delle carenze strumentali che vi sono all’interno di un reparto.
Nel frattempo auguro a tutto il personale ospedaliero delle buone feste e ribadisco il grazie per quello che fa.
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