Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Dopo l’evacuazione di ieri, gli uffici Ats in Via Sanzio ripropongono il tema dell’idoneità dei locali. Chi se ne fa carico?

Dopo l’evacuazione di ieri, gli uffici Ats in Via Sanzio ripropongono il tema dell’idoneità dei locali. Chi se ne fa carico?

A raccontarlo così, sembra che quanto accaduto ieri  in via Sanzio negli uffici dell’Ats, sia un fatto eccezionale. Un corto circuito, fumo, e lo spavento che fa il resto. Ma non è proprio così. In Via Sanzio in quel famoso n.1, sede (ex) della USL n2, e poi del Distretto di Alghero, ieri, nella mattina di una giornata uggiosa si sono vissuti momenti di puro spavento.

Sin dalle prime ore di lavoro, negli uffici, si prende atto di sbalzi di tensione nel circuito elettrico. Si è pensato alla rete ballerina, visto il tempo,  come altre volte capitato.

Ma in tarda mattinata, lo scoppio di un monitor, e l’ uscita di fumo da altre postazioni lavorative e operative, ha provocato reazioni solo intuibili. l’Odore acre tipico di bruciato intenso, poi lo scoppio, come palloncini,  di plafoniere al neon, ha fatto schizzare fuori dagli uffici gli impiegati, donne in maggioranza. Qualcuna ha tentato lo slaccio dalla presa di corrente, qualche altro ha dato l’allarme ai condomini del palazzo composto di cinque piani.

Un caos, tutti in strada e subito è stato chiamato il 115 dei VVF, che in men che non si dica era in Via Sanzio con una quadra e dentro i locali a ispezionare e mettere in sicurezza i vani.

Intorno alle 12,30 tutto  il personale era all’angolo della strada, attonito, e dopo un’ora circa i VVF del Distaccamento di Via Napoli hanno dichiarato rientrato l’allarme,  ma impedivano l’accesso nei locali in via precauzionale.

Per i Servizi del Personale, del SIAN, Veterinario, del Consultorio un riposo forzato e sopratutto non sapere che pesci prendere. Non si poteva rientrare negli uffici, se non dopo che i tecnici di Ats procederanno alla verifica dell’impianto elettrico, e alla sua operatività e messa in sicurezza. E per domani ( oggi ndr) gli uffici seppur aperti non possono essere operativi perchè manca la corrente che deve alimentare le postazioni di lavoro e fornire luce.
E torna d’attualità il bubbone di Via Sanzio. Locali dichiarati non idonei, che hanno visto il traslocco di molti uffici in Via degli Orti, ma in quella sede sono rimasti pezzi di uffici dotati di grandi professionalità non amati dai Direttori dei Distretti, che negli anni si sono succeduti, poiché servizi distaccati dal cuore pulsante che è a Sassari. E se “occhio non vede cuore non sente” , a decorrere dal novembre 2005 ( anno del taglio del nastro del Palazzo in Via degli Orti), per queste persone si sta(va) ancora cercando una collocazione idonea. In Via Sanzio c’è un pezzo importante di apparato Amministrativo, e pezzi di Servizi sanitari, che operano sul territorio   Si gestisce, fra l’altro,  il personale dei presidi Ospedalieri, ma di fatto è spesso dimenticato con le sue  problematiche complesse.
Qui si controllano e gestiscono non meno di 850 dipendenti nella predisposizione delle buste paga ed accessori,  questi uffici hannoo in capo il personale afferente ai presidi Ospedalieri di Alghero, Ittiri, Thiesi e Bonorva, e tutto il personale che opera sul territorio. Da queste parti processioni di politici non se ne vedono, anzi non è manco nei loro pensieri.
Una problematica, oggi su tutte è indicativa del disagio che si sta vivendo: stamattina il personale era  smarrito. Si doveva lavorare? Si poteva sostare all’interno degli uffici? E come si poteva se mancava la corrente? Quando si interveniva, e il personale nel mentre cosa doveva fare? Chi doveva dir loro cosa fare? Dei Responsabili  nessun cenno, nessun Ordine di Servizio. E in uno degli uffici, ad esempio,   ci sono  da fare chiusure di stipendi e tredicesime in arrivo,cosa non di poco conto.
Ora c’è un problema nell’impianto elettrico, ma sono tutti i locali un problema. Al primo piano di Via Sanzio sono ospitati gli uffici del Sian, del Consultorio, dei Veterinari, un Ufficio dei Magazzini economali Ats a valenza Regionale, e un distaccamento dell’Ufficio del Personale. Un popolo di operatori migranti, ospitati, spostati, trasferiti, oggi compreso. Perchè mentre si procede alla verifica di eventuale riparazione del danno, gli adetti sono sparpagliati: Ma a chi interessa lo stato di questi locali, compreso il disagio di chi ci lavora? E la punta grottesca del tutto e che in Via Sanzio trovava posto anche l’uffico che si occupa della prevenzione, sicurezza e protezione di dipendenti sui luoghi di lavoro. Chissa cosa avranno da dire e sopratutto se prenderanno carta e penna per scrivere dettagliatamente che in Via Sanzio è tutto precario, compresa la sicurezza, e che da quei locali si deve andare via, prima possibile.


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