Trenta positivi tra i 180 partiti dall’Isola per la Bosnia-Erzegovina. I sei ricoverati, ultrasessantenni, sono in condizioni serie
CAGLIARI – Sono sei, e non cinque come inizialmente emerso, i pazienti positivi al Covid ricoverati attualmente nel reparto di Malattie infettive dell’Aou di Sassari, tra le 180 persone che hanno fatto ritorno in Sardegna nei giorni scorsi dopo aver partecipato al pellegrinaggio a Medjugorje, che si è trasformato in un focolaio per il coronavirus. In totale, sono circa trenta i pellegrini, la maggior parte residenti nel Nord dell’isola, risultati positivi al Covid-19 dopo il viaggio religioso in Bosnia-Erzegovina.
Da quanto apprende la Dire, tra i sei ricoverati in Malattie infettive, quattro non sono vaccinati. L’età media dei pazienti è abbastanza alta – quasi tutti sono nati negli anni ’50 – e ci sarebbe anche una persona classe 1929. I due pazienti vaccinati presenterebbero complicazioni legate ad altre patologie« (Agenzia DiRE – ww.dire.it)
Insomma il viaggio di visita alla Madonna di Medjugorje in Bosnia-Erzegovina, per molti si sta trasformando in un inferno. E non è bastato far ricoso alla fede, e invocare la Madonna, c’è stato bisogno della medicina, degli ospedali per dare aiuto a queste persone che erano convintamnte no vax. E anche questo fa riflettere. Si ipotizza che i contagi possano essere avvenuti all’interno dei pulman, al chiuso, nei lunghi spostamenti a cui sono stati sottoposti i fedeli.
Il focolaio rischia di estendersi visto che i pellegrini arrivano da diversi comuni della Gallura, e da altri comuni del Nord Sardegna. Secondo stime attendibili si reputa che possano essere almeno mille le persone coinvolte nei contatti. Per questo è attivo da giorni un monitoraggio costante.
Il viaggio di pellegrinaggio è partito da Arzachena con trasferimenti in autobus, nonostante fosse evidente che la Bosnia Erzegovina fosse tra i Paesi interessati da una terza ondata di pandemia di vaste proporzioni.
“I fedeli sardi che sono andati a Medjugorje poi risultati positivi al Covid, con una età spesso superiore ai 60 anni, erano quasi tutti non vaccinati. «La legge dice che il green pass può essere ottenuto anche dopo un tampone negativo e non soltanto con il vaccino – sottolinea la titolare dell’agenzia che ha organizzato il viaggio . E io mica posso negare il viaggio alle persone. Non abbiamo fatto niente di sbagliato, le regole le abbiamo rispettate”. Questo si legge sulla NUOVA di oggi. Sei persone però sono finite in ospedale a Sassari, in condizioni serie..








