Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 12:09

Le inquietudini di Mimmo Pirisi sul Protocollo fra Parco e Cooperativa, senza risposte: Subito Assemblea

Le inquietudini di Mimmo Pirisi sul Protocollo fra Parco e Cooperativa, senza risposte: Subito Assemblea

Ieri in Consiglio Comunale, si è ri-parlato, dell’attività nel Parco. Lo ha fatto il Consigliere del PD Mimmo Pirisi che nelle “brevi” in avvio di lavori ha esposto le sue perplessità, definite inquietanti. Oggi ci ritorna  e le mette per iscritto

Mimmo Pirisi fa riferimento al Protocollo attuativo fra Parco di Porto Conte e Cooperativa , approvato con Decreto in regime d’urgenza del Presidente del Parco Raimondo Tilocca,  “ costatata l’impossibilità di convocare il Consiglio Direttivo per deliberare in merito secondo le proprie prerogative”,  si legge nel decreto.

E non ha avuto risposta l’altra domanda sempre posta all’attenzione del Sindaco che ha richiamato l’articolo 7 de protocollo che affronta il problema della riservatezza fra Parco di Porto Conte e Cooperativa il quinto Elemento. Pirisi afferma.

 

“Risulta oramai improcrastinabile la convocazione dell’Assemblea del Parco di Porto Conte, sia per iniziare un percorso che ci porti in tempi stretti ad approvare “Il piano del Parco”, unico strumento di programmazione complessiva del Parco stesso, e sia anche per conoscere in tempo reale e non dalla stampa o dai cartelli pubblicitari, gli interventi del Parco,  compresi i protocolli d’intesa con soggetti privati e altro ancora.

Abbiamo tutti letto solo pochi giorni fa , ed ho chiesto lumi in consiglio senza avere risposta ,  del Protocollo d’intesa tra il Parco e la Cooperativa Quinto Elemento, circa la gestione della struttura , dei percorsi , della visita al museo , dei canoni per accedervi e del pass per percorrere quella strada.

 Ed è proprio in questo protocollo , partorito dal Parco  , senza nessun coinvolgimento dell’Assemblea, che sorprende in alcune decisioni, tipo quella  relativa ai costi per avere il pass, sulle quote percentuali di incasso da dividere tra Cooperativa e Parco.

Compreso il  fatto che viene chiesto un documento ai visitatori, riguardante la loro residenza,  senza averne titolo ,  e sulla decisione, così si evince nell’articolo 7 del Protocollo d’intesa,  di una riservatezza degli accordi tra le parti , possibili se le parti contraenti sono  private,  e non come  in questo caso,  in cui una parte risulta privata, la Cooperativa,  e l’altra è pubblica, il Parco di Porto Conte appunto.

 Tutto questo è altro, deciso, senza aver coinvolto l’Assemblea del Parco, tutto esecutivo in regime d’urgenza .

Non parliamo poi della pratica che riguarda il caseggiato nell’ex Colonia Penale di Porticciolo che fortunatamente sta ripercorrendo la strada originaria, ovvero quella di una struttura adibita ad “Eco Ostello ” così come indicato nel progetto del 2016.

Per il recupero del quale, ricordo,  sono stati chiesti e ottenuti, finanziamenti tramite bando, per 1.000.000 di euro, per la ristrutturazione rifunzionale dell’edificio e l’utilizzo in sintonia alla missione del Parco, che rimane quella della salvaguardia delle sue aree, alla messa in rete del suo patrimonio a scopi sociali, naturalistici, promozionali, ed extra turistici mai in competizione con il resto del territorio.

Mimmo Pirisi continua sulla strada intrapresa da tempo, di invocare il coinvolgimento attivo dell’Assemblea, che oggi coincide con il Consiglio Comunale, per decisioni che non vorrebbe solo ratificare, e la sintonia con grandi spazi della composizione del Consiglio Comunale, è indubbia, ma ad oggi, sul tema c’è una certa riluttanza ad ammettere che le regole e il perimetro entro il quale si deve muovere il Parco sono improcrastinabili.


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