Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 12:09

Punta Giglio, denuncia alla Commissione Europea con l’avallo di un folto gruppo di Accademici Universitari

Punta Giglio, denuncia alla Commissione Europea con l’avallo di un folto gruppo di Accademici Universitari

Di seguito la nota stampa  del Comitato per  Punta Giglio Libera, nella quale si legge:

“Presentata la denuncia alla Commissione Europea con l’avallo del mondo accademico universitario. Lo scorso 2 ottobre, a Fertilia, presso i locali dell’associazione E.GI.S., si è tenuta una conferenza stampa organizzata dal comitato Punta Giglio Libera per presentare pubblicamente, davanti ai giornalisti e a diversi esponenti del mondo ambientalista, culturale, universitario e scientifico che sostengono e appoggiano la mobilitazione, l’esposto inoltrato nei giorni scorsi alla Commissione Europea per denunciare le violazioni di norme comunitarie e nazionali in merito al progetto “rifugio di mare”, avviato a Punta Giglio, il promontorio a picco sul mare di Alghero all’interno del Parco naturale regionale di Porto Conte, dove, dal 15 marzo 2021, è in corso la realizzazione di un albergo da 20 posti letto con annesso ristorante da 80 posti a sedere e piscina da 18 mt di lunghezza che da oltre 7 mesi preclude alla cittadinanza l’accesso nel sito.

Le norme dell’UE violate citate nel documento illustrato dai  portavoce del comitato Giovanni Salis, Paola Correddu, Joan Oliva, sono la Direttiva habitat 92/43 CEE e la Direttiva Uccelli 79/409/CEE sostituita dalla Direttiva  2009/147/CE; Delibera CIPE n. 57/2002, oltre al Piano di Gestione della ZPS adottato con decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna N. 1077/Dec A/17 del 3.11.2020 e alla violazione delle norme europee e nazionali che regolano i contenuti dei Piani delle ZPS e SIC conseguente alla omessa citazione nel Piano approvato dalla Regione, fondato sugli elementi di conoscenza forniti dal Parco, dell’invasivo intervento privato nel compendio indicato.

Inoltre è stata annunciata la notizia che dallo scorso maggio il Ministero della Transizione Ecologica, d’intesa con la Regione Sardegna, ha reso il sito di Punta Giglio ancora più tutelato e protetto (rispetto a come era già prima con i vincoli speciali ambientali e faunistici SIC e ZPS della rete ecologica europea Natura2000), definendolo una Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Regione biogeografica mediterranea insistente nel Territorio della Regione Sardegna con gli obiettivi: “misure necessarie per evitare il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie e la perturbazione delle specie”, come indicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.137, anno 162°, del 10 giugno 2021 contenente il Decreto del Presidente della Repubblica del 20 maggio 2021 sulla designazione di quattro nuove Zone Speciali di Conservazione.

Durante l’incontro – al quale sono intervenuti anche il professore di Storia Moderna dell’Università di Sassari Piero Sanna, l’ex sindaco di Alghero e ex consigliere regionale Carlo Sechi e la professoressa e funzionaria del Ministero degli Esteri Maria Vittoria Migaleddu – è stato presentato anche l’elenco dei professori universitari, accademici, professionisti e delle personalità della vita pubblica che hanno sottoscritto l’avallo dell’esposto presentato dal comitato per la difesa di Punta Giglio alla Commissione Europea: 

“Noi, cittadini europei, condividiamo le ragioni del ricorso inoltrato dal Comitato per la difesa di Punta Giglio alla Commissione Europea, e confidando nella più ampia collaborazione delle istituzioni nazionali a tutti i livelli, auspichiamo l’adozione di soluzioni rigorosamente in linea con la direttiva comunitaria “Habitat” e con gli obiettivi e le misure di conservazione ambientale recentemente confermate dal Ministero della Transizione Ecologica, che nel maggio scorso ha designato il Sito di Capo Caccia e Punta Giglio “Zona Speciale di Conservazione (ZSC) appartenente alla regione biogeografica mediterranea”.

Questo l’elenco dei sottoscrittori della dichiarazione di avallo dell’esposto alla data del 1 ottobre 2021:

Virgilio Agnetti (già prof. di Neurologia); Virgilio Balmas (prof. Patologia vegetale); Marilena Budroni (prof. di Microbiologa); Nando Buffoni (economista già funzionario presso la Banca Mondiale); Piero Cappuccinelli (prof. di Microbiologia clinica e accademico dei Lincei); Eugenio Cossu (ex sindaco di Porto Torres ed ex presidente del Parco dell’Asinara); Paolo Fois (professore emerito di Diritto internazionale); Luciano Gutierrez (prof. di Economia agraria); Sergio Ledda (prof. Fisiolgia veterinaria); Piero Luciano (già prof. di Entomologia, ex preside della fac. di Agraria); Carlo Mannoni (ex assessore regionale ai LL. PP. e vicepresidente della Giunta Soru): Giovanni Massarelli (già prof. Anatomia patologica); Attilio Mastino (già prof. di Storia romana ed ex rettore dell’Univ. di Sassari); Maria Vittoria Migaleddu (già professoressa e funzionaria del Ministero degli Esteri); Quirico Migheli (prof. di Patologia vegetale); Alberto Moravetti (già prof. di Preistoria e protostoria); Salvatore Naitana (prof. di Fisiologia veterinaria, ex direttore del Dipart. di Vet.); Pier Paolo Roggero (prof. di Agronomia, attuale direttore del Dipart. di Agraria); Salvatore Rubino (prof. di Microbiologia); Piero Sanna (già prof. di Storia moderna); Carlo Sechi (ex sindaco di Alghero ed ex consigliere regionale); Giovanna Seddaiu (prof. di Agronomia); Pinuccia Simbula (prof. di Storia medievale); Giuseppe Stara (avvocato, studio legale Stara Sassari); Pino Suffritti (già prof. di Chimica fisica); Albertina Vittoria (prof. di Storia contemporanea)”.


Condividi: