Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Punta Giglio – Carlo Sechi, il colpevole? Il consiglio Comunale. La proposta: toglire il Parco all’esclusivo Governo degli algheresi

Punta Giglio – Carlo Sechi, il colpevole? Il consiglio Comunale. La proposta: toglire il Parco all’esclusivo Governo degli algheresi

“La sensibilità del consiglio comunale sui temi ambientali non è stata sempre unanime e condivisa da tutti, però poi in tutte le occasioni ha deliberato sempre in favore dell’ambiente e alla sua tutela. Dagli anni settanta si difese la centralità di Alghero sulle mire speculativo edilizie su Porto Conte”.

Parte da lontano Carlo Sechi ex Sindaco di Alghero, nel suo intervento ieri nel corso di una conferenza stampa del Comitato Punta Giglio Libera, nei locali Egis di Fertilia. Intervento accalorato e passionale, l’ex Sindaco di Alghero non ha dubbi nelle sue affermazioni, per rivendicare il ruolo che da decenni ha avuto il Consiglio Comunale di Alghero, litigioso anche troppo, ma che alla fine ha trovato il modo per opporsi a mire speculative di pochi a vantaggio del bene comune e collettivo.

“I Responsabili di quanto sta avvenendo a Punta Giglio? I Consiglieri Comunali! Erano loro che dovevano farsi carico di informare la collettività. Inutile andare a cavillare di chi possano essere le responsabilità per quanto sta avvenendo – afferma Carlo Sechi – i responsabili sono i Consiglieri Comunali. Parole durissime e un’atto di accusa verso chi sul tema non ha aperto un dibattito ne ha preso una posizione. Carlo Sechi coglie la palla al balzo per ribadire ancora una volta le sue posizioni, identificando in questa vicenda i reali colpevoli. E si chiede: Perché i beni pubblici si vendono ai privati? Se il comune poteva vantare diritti di prelazione? Le responsabilità sono del Consiglio Comunale di Alghero. Il Parco è una appendice del Consiglio. Il Comitato di Gestione del Parco doveva essere un’altra cosa. Il consiglio Comunale doveva rendere pubblica la cosa, informare la città. Al pari, ad esempio, di come si rende pubblico il fatto che sono disponibili le risorse finanziarie per la Sassari – Alghero.

“Qui si sta combattendo una battaglia per la legalità. Una legalità che si è persa un po di vista“. E ripercorre la storia veloce sulle Zone SQ di Alghero, il quesito spedito in regione, e oggi destinate a tutt’altra funzione e non a servizi come il Prg prevede.

“Ad Alghero sono state combattute mille battaglie quando sono state rese pubbliche. Penso al porto Turistico al Tramariglio, che era il Cavallo di Troia per costruire a Porto Conte. E poi ancora le richieste del CORISA di costruire fronte isola Piana, ci opponemmo al progetto in Consiglio Comunale. E ancora Carlo Sechi ricorda “la battaglia sulla Punta Del Dentul e la famosa teleferica che si doveva costruire sino al Monte Timidone. Ancora un’altra battaglia vinta sull’ex albergo di Capo Cacciai, cha aveva rrealizzato appartamenti in un’area destinata a struttura ricettiva a rotazione d’uso.

Questa non è gazzosa , ma sono battaglie concrete della comunità– ribadisce Carlo sechi – e i responsabili nella vicenda sono i consiglieri. Il nemico numero uno è il Consiglio Comunale incapace di governare la cosa pubblica.

Si spinge oltre Carlo Sechi con una proposta che non cadrà nel vuoto ma accenderà un dibattito, se non avere il compito di dar fuoco a un contesto ammorbato dalle polemiche: Sottrarre il Parco all’esclusivo Governo degli algheresi.

“Bisogna sottrare il Parco all’esclusivo Governo degli algheresi, anche perché non c’è più ragione di tenerlo così piccolo e stretto. L’area di vasto interesse ambientale è un’rea molto più ampia che tocca i comuni di Sassari, Porto Terres, Stintino, e se ci voltiamo, andiamo verso Villanova e Bosa. E’ questa l’area di particolare interesse, e avanziamo una proposta, ovvero l’istituzione di un Parco del Nord Ovest della Sardegna che si colleghe al Parco dell’Asinara. La Sardegna poteva essere l’isola Parco del Mediterraneo, si pensi a Minorca riserva mondiale della biosfera, e pensate cosa sarebbe stato per tutti sardi. E l’pppello: aderite a questa nuova proposta, perché bisogna togliere la gestione del Parco al provincialismo di un Consiglio comunale che speriamo possa essere migliore domani ,ma ora questo è e ce lo dobbiamo tenere.

Duro l’ex Sindaco e le sue affermazioni pubbliche, lanciate all’interno di un contesto molto partecipato, sicuro non cadranno nel vuoto. Chi le raccoglierà avrà il compito di controbattere su una tematica che sta dilaniando la collettività algherese.


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