Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Le segreterie di Cgil FP, Cisl FP e Uil FPL, su chiusura Lungodegenza di Ittiri: “siamo al delirio. E’ il risultato di un fallimento ed un’incapacità di programmazione” 

Le segreterie di Cgil FP, Cisl FP e Uil FPL, su chiusura Lungodegenza di Ittiri: “siamo al delirio. E’ il risultato di un fallimento ed un’incapacità di programmazione” 

Di seguito la nota delle  segreterie di Cgil FP, Cisl FP e Uil FPL, che

“esprimono forte preoccupazione per la difficilissima situazione in cui versa la sanità pubblica e privata del nord/ovest. L’improvvisa chiusura della Lungodegenza di Ittiri, attuata per recuperare e trasferire personale Medico, Infermieristico ed Oss da assegnare all’unità covid dell’ospedale Marino di Alghero ed il contestuale trasferimento dei pazienti della lungodegenza a Ghilarza, demarca ancora una volta la mancanza di capacità di programmazione e pone una soluzione sbagliata e frettolosa, che ricade ancora una volta sui malati ed i familiari; decisione tra l’altro portata avanti senza alcuna comunicazione e condivisione con le 00.SS., le istituzioni locali e persino con i parenti dei pazienti. Siamo al delirio, è vergognoso che per l’ennesima volta si decida di chiudere pezzi importanti di sanità territoriale che invece dovrebbero essere mantenuti e semmai potenziati, per decongestionare le eccessive ospedalizzazioni ed il sovraffollamento dell’HUB SS Annunziata di Sassari che brulica di pazienti, troppo spesso parcheggiati su barelle ed appoggi. Lo abbiamo detto più volte e lo ribadiamo in questa sede, qua non si tratta ne di emergenza epidemiologica né tantomeno di “4° ondata”, questo è il risultato di un fallimento ed un‘incapacità di programmazione e gestione dei servizi e dell‘assistenza, le cui ragioni trovano anche origine nei continui Commissariamenti.

Oggi gli ennesimi per soli ulteriori due mesi, che per ovvie ragioni non consentono di costruire un modello di governo integrato tra ospedale e territorio, capace di fronteggiare e soprattutto rispondere ai bisogni di salute, sia essi comunemente detti ordinari che quelli legati al covid-19.

Cgil, Cisl e Uil della funzione pubblica non ci stanno!!!, si appellano pertanto a tutti i soggetti istituzionali che rappresentano il nord/ovest (Sindaci e Consiglieri regionali), affinché si apra un tavolo urgentissimo di confronto, per mandare un messaggio chiaro ed inequivocabile a Cagliari…. in altri termini o si cambia rotta immediatamente o sarà mobilitazione …. chiude la nota delle

Segreterie Territoriali 

FP Cgil Toto Terrosu 

Cisl FP Antonio Monni 

Uil FPL Dario Cuccuru 


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