I Comitati delle Borgate, uniti, si sono rincontrati ieri con il Comitato spontaneo per Punta Giglio.
Ieri intorno alle 18:30 un folto gruppo di rappresentanti delle Borgate Algheresi di Sa Segada-Tanca Farrà, Guardia Grande e Maristella, si è confrontato su un tema che, ancora, divide in maniera trasversale la comunità algherese: il lavori sul compendio di Punta Giglio all’interno del Parco Naturale di Porto Conte.
Come noto, le posizioni dei Comitati e dell’ Associazione si sono avvicinate, almeno per quanto riguarda gli intendimenti immediati. Intanto si è concordi nell’affermare che i lavori che si stanno effettuando col supporto di grossi mezzi meccanici, Caterpillar, non si addicono al contesto, in un’area tutelata SIC e ZPS.
Il dettaglio di quanto si siano detti, non è dato sapere, poiché si sta lavorando su un documento unitario, ma è trapelato che si sta invocando il Sindaco di Alghero Mario Conoci, che dovrebbe essere chiamato ad intervenire in prima persona per verificare se vi siano percorsi alternativi, che possano condurre ad abbassare i livelli di un contrasto che non accenna a diminuire.
Al Sindaco potrebbe essere recapitata anche la raccolta di firme dei cittadini algheresi che hanno sottoscritto il documento con il quale si chiede il fermo dei lavori.
Emerge in questi ultimi giorni che da parte dei Comitati di Borgata di Sa Segada e Tanca Farrà, Maristella e Guardia Grande, c’è una ipotesi che prevederebbe di poter verificare se parte del progetto , si possa delocalizzare verso Maristella. E’ noto che a Maristella e Guardia Grande, c’è grande disponibilità di immobili che si potrebbero mettere a disposizione per il pernottamento ed il ristoro, lasciando invece i locali di Punta Giglio solo per un utilizzo museale o di sosta temporanea tra un percorso guidato e l’altro
Una cosa facile a dirsi ma molto difficile a farsi, considerato che la Cooperativa il Quinto Elemento in questo momento gode di tutte le autorizzazioni degli enti preposti, ed è difficile ipotizzare che tout court, si possa delocalizzare l’intervento. Ma emerge che da parte del comitato si stiano reperendo elementi che possano indurre a ri-verificare il progetto, nella sua fase attuativa finale, in quanto “attività produttiva” .
All’assemblea, tenuta all’aperto, erano presenti i consiglieri comunali Mariantonietta Alivesi, componente del Comitato e al centro di roventi polemiche comprese azioni legali, e il consigliere Mimmo Pirisi. Quest’ultimo da tempo, cerca di capire nel dettaglio le posizioni delle parti in causa, per creare un ponte su un dialogo possibile fra tutte le parti in causa. L’unico Consigliere Comunale che ad oggi, è in grado di parlare dell’intervento, perchè da tempo si è documentato e ha ascoltato le ragioni di tutti. Certo è che questa vicenda si è sviluppata soprattutto nei contesti extra comunali, poiché il Consiglio mai si è occupato nel dettaglio di questa problematica analizzandola a fondo. Oggi che i motori dei mezzi sono accesi, che i lavori proseguono speditamente, sembra che tutto abbia un destino segnato. Sembra, appunto.
Intanto in città monta la rabbia per l’interdizione alla fruizione del mare della Bramassa, l’area di cantiere chiusa agli estranei, non fa transitare le persone che vorrebbro andare sulla scogliera fronte Capo Caccia. Di questo ne daremmo conto in altro articolo








