Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Diabetologia in Via Manzoni, è la fine di un incubo. La dirigenza è stata di parola

Diabetologia in Via Manzoni, è la fine di un incubo. La dirigenza è stata di parola

“L’associazione Diabete Nord Sardegna vuole portare all’attenzione il disagio che i pazienti diabetici afferenti al Centro Diabetologico di Alghero non sono più disposti a tollerare” affermavano in una nota il 30 Gennaio scorso.

In un momento così delicato e problematico – si leggeva nella nota –  si aggiungono i disservizi causati dal trasferimento frettoloso del centro dal 1° piano dell’Ospedale Marino (divenuto ospedale Covid), ai locali di Via Manzoni.

Dal 22 dicembre 2020, il Cad di riferimento è l’ex dispensario, una struttura inadeguata a garantire il regolare svolgimento delle visite poiché necessita di una importante ristrutturazione degna di ospitare personale medico e pazienti (LEGGI). Era questo il tenore di una nota stampa che provocò un rivisitazione della struttura di Via Manzoni, per poterla adeguare onde ospitare un centro che assiste circa 3.000 utenti fra Alghero e hinterland.

Ma la diabetologia è tornata a far parlare di se, quando ha ripreso il servizio in presenza proponendo una struttura una Via V.Emanuele che ha dimostrato criticità davvero insostenibili. Pazienti visti all’esterno del locale ( ex pneumologia dismesso per inadeguatezza), in attesa del proprio turno, seduti dove capitava: sulle fioriere, sui gradini, sulle carrozzine, e ieri erano spuntate delle sedie.. E gli stoici, in questa rappresentazione sono stati in primis i pazienti , poi a seguire gli operatori sanitari davvero encomiabili.

Poi una mezza baruffa politica, una inpennata polemica, e l‘intervento dell’Associazione diabete Nord Sardegna che tranquillizza tutti.

Ieri la puntualizzazione che ha annunciato che i locali di Via Manzoni sono pronti, e per oggi era previsto il trasferimento delle cartelle cliniche. E si procederà in parallelo si per non interrompere il Servizio all’utenza

Una buona notizia che fa il paio con quanto  nella sede del Distretto in Via degli Orti aveva sostenuto un medico dirigente: in Via Manzoni sono stati compiuti grossi lavori di ristrutturazione, e di adeguamento per le esigenze di queste persone. Siamo alle fasi finali, ancora un po di pazienza e tutto sarà risolto nei migliori dei modi”.  Detto Fatto! la parola è stata mantenuta.

Ina Via Manzoni si vde che il locale ha ricevuto molte attenzioni: Portoncino d’ingresso a specchio per consentire la dovuta riservatezza, giardino che necessita di ritocchi, ma si vede che è stato curato, interno tirato a lucido. E persino un cortile interno che potrebbe fungere da spazio destinato all’utenza bisognosa. Locali pronti ad ospitare un Servizio che davvero necessitava di spazi idonei e confortevoli. L’unico neo, m sopportabile, l’assenza di arredi nuovi che sono in arrivo, e per ora si useranno i vecchi, ma è certo chè in Via Manzoni ora i locali sono all’altezza. E se ne deve dare conto publicamente, compreso il plauso dovuto alla dirigenza medica che  in città, in sordina si è adoperato e non poco.


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