Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Vaccinazioni a rilento, si continua con i fragili, hub del Mariotti col freno a mano tirato

Vaccinazioni a rilento, si continua con i fragili, hub del Mariotti col freno a mano tirato

La campagna vaccinale procede a fasi alterne. In tutta la nazione, non c’è uniformità, ci sono regioni che corrono altre che segnano il passo.
In Lombardia da lunedì 10 maggio apriranno la prenotazione per la vaccinazione dei cittadini appartenenti alla fascia di età 50-59 anni”. Lo ha annunciato il presidente di Regione .

Noi qui in Sardegna siamo ancora in fase di ultimazione delle vaccinazioni sulle categorie fragili e da domani, si annuncia che alla Promocamera di Sassari sono programmate le convocazioni  rivolte a tutti i cittadini del Distretto di Sassari di età compresa tra i 79 e i 70 anni che ancora non hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti Covid 19.
Nota ufficiale dell’Assl e per Alghero non si è in grado di sapere come si debba procere per poter accedere alle vaccinazioni per quei cittadini, non fragili, che ambiscono a  sottoporsi a vaccinazione che sono nati negli anni ’60.
Da giorni il punto vaccinale di Alghero, presso il campo Mariotti, procede con il freno a mani tirato. Nel fine settimana scorso ha chiuso intorno alle 11 del mattino, poi ha proseguito con numeri davvero contenuti, poco significativi, perchè di turno erano i soggetti fragili o Caregiver. Eppure la struttura di Alghero ha dimostrato di essere una macchina ultra collaudata per poter procedere a vaccinazioni che si avvicinano alla quota ragguardevole di mille al giorno.
La Regione Lazio domani apre ai nati nel 1966 -67, e programma di vaccinare( addirittura) anche i 18enni entro Agosto. Dalle nostre parti per queste categorie di nati, ora non c’è traccia.
Ad oggi la Sardegna ha effettuato 552.571 somministrazioni. Agli over 80 sono state destinate 153.319, somministrazioni ai soggetti fragili e Caregiver 92.908, agli operatori sanitari 91.578, al personale non sanitario impiegato 36.796, gli ospiti in strutture residenziali 18.073. alla fascia d’età fra 70 e 79 anni sono state inoculate 79.300 somministrazioni, alla fascia d’età 60-69 anni 39.477. Al personale scolastico 22.756  e al comparto  Difesa e sicurezza 11.176 inoculazioni. La Sardegna   ha effettuato 552.571inoculazioni su 718.440 dosi ricevute pari al 76,9% che la posizionano al quart’ultimo posto a livello nazionale.
E provoca una reazione stizzita sentire di Regioni che corrono verso obiettivi straordinari e verso le piccole isole si cerca il bollino Covid free.
La Sardegna procede ad accelerate e frenate, mnacano i vaccini,  e si percepisce che il sistema sanitaria nazionale si compone di 22 sistemi, che non si incontrano mai.
In Sardegna si sperava in una massiccia adesione dei medici di famiglia, per imprimere una acellerata al sistema, invece sono solo 200 su oltre 1.242 medici di famiglia. Percepiranno 3,60 euro per le anamnesi, che diventano 6,40 comprendendo l’inoculazione, per un totale di 18 euro se accetteranno di somministrare le dosi a domicilio. Ma il “ristoro” non è allettante e moltissimi hanno declinato l’adesione. E non è solo questione di vile moneta.

 

 

 

 


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