Gestione e tutela delle coste, E’ il titolo del secondo incontro regionale voltosi ieri ad Alghero e organizzato dall’Assessorato Regionale alla Difesa dell’Ambiente. E’ stato aperto da Marco Deriu del Servizio Tutela della Natura della Ras. I primi interventi, quelli dei sindaci del territorio, sono stati caratterizzati dalle visioni opposte in merito agli interventi sulle coste per mitigare i fenomeno di erosione: il Sindaco di Stintino, Antonio Diana, sta predisponendo la chiusura della strada per la Pelosa, quello di Valledoria Paolo Spezziga, vorrebbe ripristinare la strada sul lungomare per far vivere il mare tutto l’anno ai suoi concittadini. Senza auto d’inverno non si va al mare, è una tradizione – ha detto.
Dopo l’introduzione si è passati alla parte tecnica del convegno coordinato da Maria Ledda, direttore del servizio regionale Tutela Ambiente. E’ stato illustrato il progetto europeo Maregotche coinvolge Sardegna, Corsica, Liguria, Toscana e Costa Azzurra sui rischi dell’erosione costiera e delle relative azioni di governo transfonatliera.
I diversi relatori, specificamente sulla Sardegna, hanno evidenziato, dati alla mano, che rispetto alle altre regioni meridionali che hanno in atto importanti fenomeni erosivi delle coste, in Sardegna, è il fenomeno meno accentuato.
Il convegno è stato l’occasione per i tecnici dell’ufficio ambiente del comune di Alghero di presentare i dati sul lavoro in corso per la rimozione dello stoccaggio decennale di San Giovanni e la situazione della raccolta in spiaggia, per il 2019, di posidonia e lo spostamento nella stazione di stoccaggio temporaneo di Cuguttu. Già da maggio si rilevano quantità superiori rispetto agli anni precedenti ha affermato -il dott. Massimo Canu dell’Ufficio Ecologia del Comune di Alghero – specificando che le quantità opportunamente separate per zone di provenienza dovranno essere riposiziona in autunno. La dottoressa Paola Madau, dello stesso ufficio, ha illustrato la complessa normativa che regola la gestione della posidonia e come l’accumulo di San Giovanni, vagliato nei mesi scorsi, venga ora trasferito nel centro di trattamento di Quartu.
Relazione particolarmente interessante, visto il tema caldo della rimozione effettuata sulla spiaggia di Alghero, anche con mezzi meccanici dotati di cingoli, è stata quella del prof. Paolo Orrù del dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’università di Cagliari. Le ricerche sperimentali sul campo, cioè su alcune spiagge della Sardegna, effettuate su dal suo gruppo di ricerca, hanno dimostrato che, oltre al peso dei mezzi meccanici, i cingoli dei mezzi rispetto a quelli gommati, risultano più impattanti.
nella foto Maria Ledda, direttore del servizio regionale Tutela Ambiente








