Sabato 20 Luglio, aggiornato alle 11:02

L’orgoglio di Autodeterminazione gridato ad Alghero al cospetto di una sala gremita

L’orgoglio di Autodeterminazione gridato ad Alghero al cospetto di una sala gremita

Nel manifesto “Su carrubusu“ che è il simbolo, per chi conosce la campagna e i suoi abitanti, sa bene che lo scarabeo ripulisce dallo sporco, lo trasforma e lo rigenera. Attorno, un cerchio aperto ma protetto dalla scritta “Autodeterminatzione“. E’ il simbolo rosso e nero con cui il Progetto Autodeterminatzione si presenterà alle prossime elezioni del 4 Marzo.

Si è presentato ad Alghero, nella sala del chiostro di San Francesco, il partito che mette assieme otto movimenti e partiti della galassia indipendentista e sovranista, ovvero Rossomori, Sardegna Possibile, Sardigna Natzione, Irs, Liberu, Sardos, Communidades e Gentes) – si presenterà in tutti i collegi uninominali e proporzionali dell’Isola.

C’era il Candidato al plurinominale alla camera oltre che capolista, ex consigliere regionale Gavino Sale, presenti Natacha Lampis, Filippo Simula e Silvia Tanda. Per il collegio uninominale sempre alla camera parteciperanno anche Tiziana Costa, mentre per il senato plurinominale Antony Muroni, ex direttore dell’Unione Sarda è portavoce designato dai rappresentanti delle otto formazioni.

Un bagno di folla ad Alghero, che ha acceso gli animi di chi ha preso la parola. L’Algherese Natacha Lampis era particolarmente ispirata. E il suo intervento è stato sottolineato da scroscianti applausi. Lo stesso Gavino Sale ha acceso l’orgoglio dei presenti ricordando la fierezza dei sardi, il loro valore, la grande capacità di non piegarsi mai a differenza di quello che hanno fatto altri ( Psd’Az ndr) che hanno svenduto per uno scranno la storia e il simbolo dei sardi “.

La sintesi finale è toccato ad Antony Muroni: Quello di oggi – ha detto l’ex direttore dell’Unione Sarda – è un momento elettorale, ma le elezioni politiche del 4 Marzo, poi le amministrative di primavera e le regionali dell’anno prossimo, sono il nostro grande obiettivo, e vogliamo portare avanti un progetto culturale e politico, diciamo che oggi ci siamo infilati le scarpe e stretto i lacci. Quella di oggi – ha proseguito- è solo una tappa di tante che ne abbiamo fatte, vogliamo portare avanti un progetto che sia per i sardi e li rappresenti, avendo come esempio la Corsica.

Il prossimo anno, ha chiuso Muroni, vinceremo le elezioni, voi non ci crederete, ma ricordatevi di quanto vi dico oggi, il futuro, per i sardi è solo di AutodeterminAtzione.Alla fine spazio agli interventi concordati, e il Presidente dell’Omnium cultural de l’Alguer Stefano Campus ( nella foto), ha avuto modo di esporre sinteticamente il proprio pensiero, ricordando l’esempio della Catalogna, e della voglia di autodeterminazione di quel popolo, avendo cura di rimarcare che il suo presidente è ancora oggi in prigione, per le sue idee di libertà e indipendenza.


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