Giovedì 2 Febbraio, aggiornato alle 10:17

Roberto Speranza scalda gli animi della sinistra: “progressisti e antifascisti”

Roberto Speranza scalda gli animi della sinistra: “progressisti e antifascisti”
Si è svolto questo pomeriggio in Alghero, nella sala del Polisoccorso di Via Liguria e alla presenza del leader nazionale Roberto Speranza, il convegno che ha sancito ufficialmente l’apertura della campagna elettorale di Liberi e Uguali nel Nord Sardegna.
Il convegno si è aperto con l’introduzione del candidato locale, Danilo Idda, un intervento nel quale è stato affrontato il nodo delle diseguaglianze sociali e nel quale sono state messe a nudo le problematiche che caratterizzano ambiti quali istruzione, lavoro, fisco, sanità e previdenza.
Successivamente sono intervenuti gli altri candidati ai collegi uninominali e proporzionali alla Camera e al Senato, dopo i quali si è aperto un dibattito al quale hanno partecipato attivamente diversi presenti.
In conclusione è intervenuto Roberto Speranza, che ha riassunto i punti fondamentali che caratterizzeranno il programma di Liberi e Uguali nel corso della campagna elettorale, soffermandosi in modo particolare sulle tematiche dell’antifascismo e del lavoro, senza il quale non si realizza la democrazia partecipata. 

E Roberto Speranza ha parlato della lunga crisi, che assieme a un processo di globalizzazione non regolato, ha enormemente accresciuto le diseguaglianze, ha svalutato il lavoro e compresso i suoi diritti, ha costretto alla chiusura tante piccole e medie aziende, ha condannato i giovani a una disoccupazione di massa e una precarietà endemica, ha indebolito l’istruzione, la sanità e la previdenza pubbliche, ha colpito il ceto medio e ha allargato l’area di povertà e di insicurezza sociale. Il progetto di Liberi e Uguali – ha affermato Roberto Speranza – nasce per contrastare queste tendenze, riaffermando l’attualità del modello sociale ed economico disegnato dalla Carta costituzionale”.

Musica per i presenti, che risentono parlare di tematiche da tempo abbandonate da quel PD che ha messo alla porta il pezzo di sinistra interno, che ora cerca di città in città di riaccendere almeno la speranza, che in troppi hanno perso, di poter costruire un nuovo progetto politico. Con Liberi e Uguali appunto.


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