Giovedì 2 Febbraio, aggiornato alle 8:15

Maleducazione Civica, ma i contenitori da gestire sono troppi

Maleducazione Civica, ma i contenitori da gestire sono troppi

Quella maleducazione Civica dura a morire. Così capita di imbatterti in un cumulo di spazzatura stamane, in una traversa di Via Cravellet, un chiaro messaggio di disobbedienza. Un sussulto di rivolta da chi mal sopporta l’imposizione di giorni e orari stabiliti per il conferimento e ritiro del pattume. Abituati male e poco propensi all’obbedienza-osservanza delle regole dalla nostra amministrazione predisposte. Ma, è bene sottolineare che nella road map, c’è qualcosa che non va (per usare un eufemismo). Va da se che tutti quei contenitori in casa, sono un ingorgo che mal si sopporta. E passi per il conferimento dell’umido, ma che senso ha avere contenitori per carta, vetro e plastica? Bastava pensare e realizzare oasi ecologiche ben sistemate, per poter conferire, in giorni prestabiliti carta, secco e plastica. Invece a tavolino, ignorando le condivisibili critiche dei cittadini che spazi in casa non hanno, a tappe forzate si sono e si stanno distribuendo contenitori che occupano molto, troppo spazio . E per una volta siamo d’accordo con la Signora Peppino che ci ha mormorato: e dove me li metto, sotto il letto? Ditelo all’Assessore Selva!


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