Giovedì 8 Dicembre, aggiornato alle 10:34

Un muro imbrattato con un messaggio dal sapore vecchio

Un muro imbrattato con un messaggio dal sapore vecchio

Scrivere sui muri ha avuto tanti significati, almeno per quelli che hanno vissuto momenti di “turbolenza impegnata”. Era la ribellione verso uno stato tiranno, era la chiamata alla rivolta che passava dalle scuole, alle fabbriche alle piazze. I muri erano i veicoli dei messaggi. Ma cosa può veicolare la scritta che da stamani campeggia nel muro di cinta della villa neipressi di piazza Sulis, nel cuore di Alghero? Niente! Se non la presa d’atto che un incosciente, armato di bomboletta rossa, ha imbrattato un muro con una scritta senza senso? “Proletari di tutto il mondo unitevi”, c’e scritto. Ma è molto difficile che il mondo proletario si raduni solo perché chiamato a farlo con bomboletta. Più che un messaggio pare uno sfregio al decoro, e alla pulizia di un muro, che a memoria, mai era stato così maltrattato.


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