Mariano Mariani Direttore del Parco Regionale di Porto Conte, ha ieri sera chiarito , che ha già fatto tanto, verso i consiglieri-commissari nel portare le linee di indirizzo in commissione. Le linee di indirizzo, o linee guida che dir si vogliano, non era un atto dovuto. Tali linee di fatto – fatto intendere il Direttore – non si discutono, si prendono per come sono, si accettano, si votano e basta.
Un po una forzatura, lasciando intendere che gli aspetti metodologici preparati, per redigere, poi, il Piano del Parco non siano essi stessi importanti, ma a deciderli sia chi oggi si erge sopra tutto e tutti.
Linee guida nelle mani dei consiglieri Comunali, che ieri sera se ne sono guardati bene di pressare la volontà del Direttore. Direttore che ha viaggiato su un doppio binario: era la controparte attiva dei commissari di minoranza presenti in Commissione, non era autorizzato a pronunciamenti che sono e restano in capo alla politica. L’oggetto della condivisione è stato a lungo l’opportunità di spiegare e sentire le controparti composte dai comitati dell’agro e delle borgate, allargate ai portatori di interesse e ai cittadini.
Ornella Piras, Mimmo Pirisi e ancora Raimondo Cacciotto e Pietro Sartore, hanno trovato un muro insormontabile, Mariano Mariani è stato irremovibile: niente coinvolgimenti per ora, prima di tutto si votino le Linee Guida.
Stasera a Casa Gioiosa andrà in scena un altro capitolo, di una sega che da tempo sta svilendo il ruolo della politica, quella attiva, presente e partecipe, quasi che la road map che riguarda il Piano del Parco sia segnata.
Nonostante l’ultima sortita dei Comitati delle Borgate dell’Agro, uniti, con la sola eccezione del Comitato di Zonale Nurra ( che pure di cose da dire ne avrebbe) “Le Linee Guida Piano del Parco ” oggi verranno votate. Almeno questo è emerso ieri sera alla fine della seduta di Commissione.
E ancor più chiaro è stato il Mariano Mariani pensiero in commissione: Non c’è nulla da discutere, problema è uno solo, il Piano del Parco lo si vuole approvare in questa consiliatura o no? perché se lo si vuole approvare in questa consiliatura allora bisogna approvare le linee guida adesso”. E adesso è oggi.
Una materia che sta agitando le borgate, e i loro Presidenti dei Comitati, che volevano e vogliono essere partecipi nel percorso, dove il termine condivisione è un caposaldo imprescindibile, di democrazia partecipata.
Linee guida, come detto, viaggiano fra gli addetti ai lavori, i Consiglieri; e ad ora, non si comprende bene i comitati, per il tramite dei loro rappresentanti su cosa stiano focalizzando la loro attenzione. Quali siano le trappole nelle linee guida del Parco stiano agitando le borgate non è dato sapere. L’Area vasta, corrispondente alle aree contigue della legge istitutiva significa che il Parco allargherà le sue competenze? Posto che “ è condizione essenziale per l’efficacia della gestione del Parco”
E c’è persino chi non la manda a dire che l’area dell’agro contigua al Parco ha maglie troppo strette, che le attività cominciano a non vedere i benefici a loro tempo annunciati, ma ci sono tante prescrizioni da osservare.
Siamo alle schermaglie, perché l’approvazione del Piano del Parco, che si vuole raggiungere quanto prima, porterebbe in capo al Parco stesso la materia autorizzativa persino dei nuovi insediamenti turistici- ricettivi e immobiliari, nel suo perimetro ricadenti. Mugoni compreso
E il Regolamento previsto dentro le attuali Linee guida ridisegna integrandola la sfera di competenza del Parco, prevedendo persino un Ufficio pianificazione e progetti.
Stasera a Casa Gioiosa sede de Parco, l’Assemblea dovrà dire qualcosa, anche se sin d’ora si capisce che c’è fretta.








