Venerdi 10 Giugno si è tenuta una conferenza stampa nella sede del Parco di Porto Conte, a Casa Gioiosa . L’incontro coi media ha avuto il fulcro del discorso nella presentazione dei nuovi itinerari ciclo-escursionistici dell’Oasi naturalistica “Prigionette” che si arricchisce di nuovi tracciati per il bike, l’enduro ed il “downhill” nel Monte Timidone, di nuovi itinerari per la Torre della Pegna e per Punta del Gallo. Al Direttore del Parco Mariano Mariani, è toccato l’onere di descrivere la strutturazione dell’Ecomuseo, il primo in Sardegna, per poi far rotta sul nuovo prodotto offerto dal Parco. Descrizione dell’offerta contenuta in una cartellina in carta lucida, centellinata nella distribuzione ai presenti, forse, per la presenza di disturbatori ormai acclarati del Comitati Punta Giglio Libera.
Persino la presenza di “chi rema contro” non è ben vista e si capisce perchè il contenuto della cartellina patinata ha viaggiato in maniera riservata.
Non rimane che prendere atto delle dichiarazioni rese in pubblico, per cercare di capire, soprattutto alla luce della nota dell’Agenzia Forestas, che di fatto, ha soffocato l’entusiasmo che doveva accompagnare la presentazione dei nuovi itinerari ciclo-escursionistici. Nuovi tracciati per il bike, di enduro ed il “downhill” nel Monte Timidone. Dovevano essere divulgati, promossi, tecnicamente si definiscono “inseminati”, che sta a significare che i “semi” li mette a disposizione il Parco, i terreni fertili, li fornisce la stampa, per arrivare destinazione.
L’intervento del Direttore del Parco Mariano Mariani è in linea con il suo pensiero, ormai noto a chi segue le vicende locali, che può persino non piacere, ma è il suo modo di agire che ha come obiettivo far produrre il Parco. ”E’ un delitto, come fanno la maggioranza dei parchi, che debba pensare anche ad autofinanziarsi? Poniamoci la domanda, perché ne vorremmo fare volentieri a meno – ha affermato il Direttore Mariani- tutto fatto con il massimo rispetto delle regole, e se qualcuno ha qualche dubbio sulle regole, faccia le sue osservazioni nelle sedi opportune”. E si toglie il primo sassolino dalla scarpa, e i destinatari delle sue asserzioni, sono al suo cospetto, in sala.
E scende in campo a difendere l’operato suo e del Parco che dirige , parla della presa di posizione di Forestas, la definisce a “ciel sereno”. Spiega sottolineando che un argomento così tecnico dato all’interpretazione pubblica, rischia di mettere assieme “patate e cipolle”. Una strattonata verso chi si permette di sindacare su azioni che devono essere solo trattate da chi sa, quasi che gli altri interlocutori, sempre, si debbano derubricare, e meri ignoranti.
Allora ci affidiamo allo scritto dell’Agenzia Forestas e alle parole del Direttore. Perchè in sostanza il tema centrale di questo corto circuito è il pagamento di questo tipo di offerta: un ticket da 8 euro.
Secondo Forestas è “auspicabile l’inclusione dei sentieri presenti nel perimetro di codesto Parco Regionale, al pari di quanto sta avvenendo per tutti gli altri Parchi della Sardegna: tuttavia è necessario soddisfare alcune imprescindibili condizioni, in assenza delle quali i tracciati restano non classificabili e senza i quali dovrà essere rimosso ogni riferimento alla RES (fino all’eventuale conformità ed accatastamento). Chiamare “sentieri” e definire “offerta ciclo-escursionistica” è pertanto un’allusione ad un profilo di regolarità che, al momento, manca: si chiede a tal proposito di rettificare le comunicazioni pubbliche evitando ogni riferimento ai “sentieri” e al “ciclo-escursionismo”.
Nello specifico, l’accatastamento di queste infrastrutture ciclo-escursionistiche peraltro in gran parte realizzate con fondi della UE (che, ancora, porrebbe il vincolo della libera fruizione degli asset realizzati”.
Più chiaro di così!
Mariano Mariani cerca di smontare le asserzioni dell’Agenzia Forestas e puntulaizza: Dal punto di vista esclusivamente tecnico siamo in grado di dimostrare, lo faremo nelle sedi opportune, non sulla stampa, con una nota che non avremo la solerzia di divulgare dopo un minuto, come qualcuno ha fatto, dove si lamentano tutta una serie di questioni, proprio sui percorsi di “Prigionette”. Ricordo a tutti – prosegue il Direttore Mariani – che nel rispetto delle regole, che un anno e mezzo fa, è partita una conferenza dei servizi, tutti si sono espressi, Forestas si è espressa a favore della realizzazione e recupero di questa sentieristica storica, carta canta! Ci daranno loro le spiegazioni. E’ anche vero – prosegue Mariani – che li stiamo inseguendo da circa due anni, per sederci intorno un tavolo, perché per legge istitutiva, e qui veniamo alle regole, per parlare della convenzione che a termine di legge, dovrebbe regolare i rapporti fra Forestas ed Ente Parco. Lo dice la legge istitutiva che dobbiamo fare questa convenzione, scaduta, da più di due anni, e noi non facciamo altro che chiederlo a Forestas, e siamo pronti, Nell’ambito di una serena collaborazione che abbiamo avuto con l’ente Forestas.
E a nostra specifica domanda sulle obiezioni mosse dall’Agenzia Regionale il Direttore Mariani risponde
“Un conto è la RES, rete escursionistica regionale, la quale ha delle regole ben precise e c’è un confronto aperto, con Forestas, altra cosa è, come si evince dalla nota, meno male, le valorizzazioni di percorsi di tipo naturalistico turistico, che l’Ente Parco ha realizzato all’interno delle Prigionette. Poi c’è il problema di coerenza e compatibilità di queste due cose, su queste stiamo ragionando, di come i percorsi naturalistici dell’ente Parco possano diventare, parte integrante o meno della rete escursionistica regionale. Questo è un discorso aperto, questo discorso è legato a quella convenzione che abbiamo prima richiamato e sarà oggetto dei chiarimenti che faremo delle sedi opportune con Forestas. Sono due aspetti collegabili, al momento non collegati, che riguardano la rete escursionistica , se è prerogativa di un ente Parco di fare percorsi naturalistici che ritiene, senza creare confusione fra le due cose”.
Non rimane che attendere lo sviluppo di questo nuovo fronte, auspicando come detto in conferenza stampa, che il Parco divulghi la nota di risposta, giustappunto per capire se certe classificazione della rete, talvolta con sovrapposizione di fruizioni, siano sbilanciate favore di attività che implicano il pagamento di un biglietto, vietando la percorrenza ed l’ accesso libero, agli escursionisti e ciclo-escursionisti che vogliano fruire dei percorsi presenti.








