Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 8:56

Continuità territoriale “salata”, l’opinione di Rosanna Morace: Nord ovest penalizzato, si vola a caro prezzo

Continuità territoriale “salata”, l’opinione di Rosanna Morace: Nord ovest penalizzato, si vola a caro prezzo

Di seguito l’opinione di Rosanna Morace, cittadina algherese,  ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma. Il tema, come intuibile, è la continuità territoriale, e si evidenzia  la disparità di trattamento rispetto agli altri scali sardi, dove i cittadini del Nord Ovest sono pesantemente penalizzati. Si legge:

“Una continuità iniqua. «I cieli tornano a popolarsi»: ma ad Alghero a caro prezzo

Una continuità a due marce. Una continuità per cittadini di serie A e di serie B, con il Nord-ovest Sardegna che subisce silentemente, mentre l’assessore Todde e la Regione plaudono gongolanti il risparmio di milioni di euro (le due compagnie, Volotea e Ita Airways, hanno partecipato al Bando rinunciando alla compensazione finanziaria).

Le tariffe, come sempre, sono stabilite da bando: 39 euro su Fiumicino e 47 euro su Linate, tasse e oneri esclusi; cioè circa 130 euro A/R. Ma Volotea ha ben dimostrato, durante questi 7 mesi, che è possibile proporre tariffe più basse, e chi ha viaggiato con la compagnia spagnola in questi ultimi 7 mesi ha potuto raggiungere Roma e Milano con un minimo di 18 euro A/R, e il massimo stabilito dal Bando.  Il che accade ancora: per un viaggio nelle date 20-25 maggio su Roma, si spendono 18 euro sia da Cagliari che da Olbia.

E da Alghero? Qualsiasi data, qualsiasi orario, 128 euro con Ita Ariways.

È giusta queste eclatante disparità di accesso alla continuità territoriale?

È giusto che i cittadini di Sassari, Alghero, Porto Torres e limitrofi debbano subire questa diversità di trattamento, che si traduce in una ridotta libertà di movimento per residenti e turisti? Anche perché, ricordiamo, l’aeroporto di Alghero è decisamente sottodimensionato rispetto agli altri scali sardi, e dunque avrebbe dovuto esser maggiormente tutelato.

Inutile dire che il problema non nasce da Volotea, che non ha ritenuto conveniente proseguire sulla rotta algherese; e nemmeno da Ita, libera di applicare la tariffa massima prevista dal Bando.

Il problema è nel bando, che presenta massimali decisamente fuori mercato (e lo ha dimostrato Volotea, praticando tariffe più basse), e non prevede nemmeno la possibilità di una doppia tariffa (una ‘tutto incluso’; l’altra più ‘light’, senza bagaglio da 23 kg, scelta posti, consumazione a bordo, ecc..).

Ma, soprattutto, il problema è nella politica regionale: a fronte di una situazione così lesiva dei cittadini del Nord Sardegna, gioisce del risparmio per le proprie casse, senza prevedere, con quel risparmio, forme di compensazione per i cittadini che subiscono un’iniquità evidente (si prenda ad esempio il modello spagnolo per Baleari e Canarie), e senza aver effettuato una controproposta a Volotea o a Ita, per tutelare il già sofferente scalo algherese”.

foto d’archivio


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