Il Senatore Carlo Doria, nel suo intervento nella sala del Quarter, nel corso del Consiglio Comunale aperto di ieri, ha proposto un intervento paternale, rassicurativo. Ripercorre la strada che ha portato a tanto. La storia della criticità nel campo sanitario, per mancanza di medici, figlia di una storia che si perde negli anni nella gestione della sanità, soprattutto all’interno di turn over non attuati. Si è impoverito il sistema. Parla di esami di coscienza da fare, razionalizzare le risorse. Analizza la problematica riguardante le strutture private convenzionate che “succhiano” dal pubblico Oggi la non si possono più soddisfare le esigenze dei singoli. La riforma va a riqualificare l’esistente. “Sotto casa non si può avere il reparto chirurgico che ci fa il tumore del colon” afferma. E cita Tempio Pausania. Il Senatore tocca temi condivisi
Sugli ospedali si riversa un tale quantità di pazienti, perchè il territorio è povero e non organizzato. La sanità territoriale non esiste. E arriva e si sofferma a parlare del Futuro dell’Ospedale Marino di Alghero. Parla da medico, da docente, da politico, da algherse d’origine, vuole rassicurare.
“Io vorrei che si abbassassero i toni, e si andasse alla ricerca dei progetti e non di colpe. Nessuno è perfetto. Dico una cosa sul Marino, lo dico da professore Ordinario e Direttore di Clinica Ortopedica e da uno che ha origini algheresi. Il Marino è sempre stato una eccellenza dell’ortopedia, con Mastrandrea e Melis. Ha fatto sempre chirurgia protesica e traumatologica, poi di colpo è diventato pericoloso. Perché si era deciso che era pericoloso senza la terapia intensiva. E Melis sino ad allora cosa aveva a fatto per 15 anni? Nel dopo Melis il Marino era diventato pericoloso. E mi sono pure scandalizzato e incazzato quando vedevo i pazienti trasportati a Sassari o Ozieri perchè ad Alghero la frattura del femore non si poteva operare- ha affermato il senatore Doria
Abbiamo cercato un po di collaborazione, e trovato prestazioni anestesiologiche aggiuntive, e si è ripresa l’attività operatoria. Si sofferma a parlare del Progetto che riguarda l’Ospedale Marino, ceduto per 30 anni all’AOU di Sassari, un ragionamento liscio davvero, che finisce la sua corsa in una buca da golf.
Il Marino in AOU è un valore aggiunto, per il territorio diventerà un polo di eccellenza, investiremo qua le risorse dell’Università nella formazione, nella chirurgia robotica di assoluto prestigio. Alghero decollerà. L’Ospedale Marino servirà gli algheresi, la gente verrà ad Alghero per farlo diventare volano di economia, perché esiste quell’economia che si chiama turismo sanitario. Ricordate le piscine, per la riabilitazione? Si può fare talasso terapia, sarà una grande occasione.
L’idea è far decollare una seria traumatologia sportiva con le strutture attigue, funzionale, si potrà decidere che , anzichè andare all’Acqua Cetosa si può andar a far gli allenamenti ad Alghero. Vi consiglio – afferma il senatore Doria rivolgendosi alla platea del csx in sala – che sarebbe opportuno cercare di valorizzare l’aerea del centro congressi, creare un impianto da golf con 9 buche, di allenamento, perché vengano qui ad allenarsi quelli che fanno i campionati al Pevero o Is Molas, e avere un ospedale di eccellenza. Questa è la visone che ho avuto nello sposare il progetto. Alghero deve avere un Ospedale di qualità”.
Chiarissimo il Carlo Doria pensiero, e ha fatto sobbalzare molti in sala. Un finale che non ti aspetti. Uno di quelli che da tempo ad Alghero si cerca di contrastare. Mischiare sanità, riqualificazione del Marino, golf a Maria Pia, turismo sanitario, è il classico minestrone di dubbia digeribilità. Il Partito del “Marino albergo di qualità per facoltosi” avrà ora ulteriori elementi per tenersi i dubbi e riproporli alla città e alla politica che deve decidere. Ed ecco che ritorna a galla la famosa condivisione su tutta l’operazione di cessione dell’immobile all’AOU che non c’è stata. E ci si muove a seconda degli umori dei singoli.








