La preoccupazione di una nonna e di una mamma. si materializza con una lamentela che ci giunge in redazione. Riguarda le vaccinazioni dei bambini, che purtroppo stanno creando qualche malumore. Tutta colpa della loro scarsità, poiché si sa vaccini che mancano, per i bambini della scuola primaria. Mancano nonostante i buoni propositi, e l’invito a vaccinarsi da parte delle istituzioni sanitarie.
Si procede con le prenotazioni on line, quando questo non è possibile ci si affida alla buona sorte, si finisce per peregrinare e chiedere, prima all’ufficio di Igiene che indirizza alla hub.
Capita così che ci si rechi al Mariotti per vaccinare il bambino e credendo di essere vicinissimi al proprio turno ci si senta dire “sono terminati”. Si viene avvinghiati dallo scoramento. Si invita a tornare l’indomani previa iscrizione in una lista. Si fanno spallucce, dopo una attesa di svariate ore, e il bambino contrariato anch’esso per l’attesa snervante finita con un nulla di fatto.
Si ritorna e ancora, altra attesa e rinnovata speranza, ma la gelata arriva ancora: “ non ci sono vaccini” .
Sale la rabbia dell’utente che vede svanire la possibilità di vaccinare il proprio figliolo e si mette in dubbio persino la regolarità nel redigere questi fantomatici elenchi in mano a una volontaria. Avere undici anni e cercare affannosamente un vaccino non il massimo, ma tant’è.
Evitiamo di dire nel dettaglio quanto l’utente in preda a comprensibile disappunto afferma, ma un paio di domande lecite, le pone, soprattutto all’indirizzo di chi gestisce e ha responsabilità.
“La prima considerazione riguarda l’opportunità di redigere il piano di priorità, e se è condivisibile la stesura di un elenco, non si capisce come si possa per due volte consecutive, sebbene soggiornando ai primi posti, avere negato il vaccino” afferma la nostra concittadina, che continua “la persona che si reca nella hub del Mariotti ha le aspettative di uno che vuole procedere osservando i dettati del legislatore sanitario. E allora perché si procede a redigere questo fantomatico elenco se poi le persone in difficoltà che non riescono a prenotarsi, vengono di fatto sballottate e rinviate, come se nulla fosse accaduto?
Considerazioni condivisibili, ma si deve aggiungere che se qualcuno al Mariotti redige un elenco, dando all’utenza una falsa aspettativa, sbaglia. L’elenco ha ragione di esistere se viene rispettato, ma essere posti in elenco e rimandati via senza avere le dovute spiegazioni non fa che innescare malumori e far nascere illazioni. Nella hub del Mariotti ai giovanissimi sono destinate 50 dosi vaccinali al giorno, se tutti si presentano non ne rimangono per chi è negli elenchi, e questo è pacifico. Ma allora chi è che ha stabilito che si deve redigere un elenco?








