Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 19:42

La contrapposizione ideologica sulla Sanità Algherese è un danno per la collettività. Il Marino ceduto in comodato d’uso per 30 anni

La contrapposizione ideologica sulla  Sanità Algherese è un danno per la collettività. Il Marino ceduto in comodato d’uso per 30 anni

La V^ Commissione convocata per oggi alle 15,30 nei locali di Piazza Porta Terra, si annuncia carica di aspettative.

Il  Tema Sanità è partito di nuovo in città, di fatto dividendo tutti. Non si riesce a trovare l’accordo verso una piattaforma rivendicativa unitaria, nell’interesse della città. Si assiste a speculazione politica,  dove “la pallina” del gioco, si ributta senza neanche guardare, nel campo dell’avversario. Una opposizione ideologica. Nessuno straccio di ragionamento fatto con la testa e posatezza che in simili circostanze bisogna tenere. Si ragiona con la pancia.

Sanità algherese al collasso, ospedali trascurati, e dal primo di Gennaio un pezzo importantissimo della nostra dote, un vecchio gioiello di circa 10mila metri di superficie, divisa su quattro piani, ceduto in comodato d’uso per 30 anni all’Aou. Senza indugi, il Marino, è stato ceduto all’Azienda Ospedaliera Universitaria “per migliorare le attività integrate nel campo dell’ortopedia, della traumatologia e della riabilitazione funzionali alle reti formative per le scuole di specializzazione, favorendo inoltre l’attivazione di un polo di sviluppo di rilievo regionale per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative nel campo della robotica.

A seguito di interlocuzioni tra ATS Sardegna e l’AOU Sassari è stato predisposto il progetto di scorporo del PO Marino – Regina Margherita di Alghero, al fine di delineare un quadro organizzativo volto a definire le modalità di suddivisione dell’insieme delle attività delle UU.OO. di Ortopedia
e di Riabilitazione e delle collaborazioni che transitano, a far data dal 1° gennaio 2022 nell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Sassari; la quale subentrerà nei rapporti e nelle funzioni in precedenza svolte dall’ATS e ad essa facenti capo
. Questo è contenuto nel contratto di comodato d’uso sottoscritto fra Ats e Aou

In un solo tiro perdiamo Ortopedia e Fisiatria che “transitano” nell’Aou. Una struttura votata alla cura e alla riabilitazione dentro l’Azienda Sanitaria, dovrà essere riconvertita per formare giovani nelle scuole di specializzazione Universitarie.

Detta cosi sembra una conquista , pesata nel suo complesso ci restituisce, oggi, un  impoverimento dell’offerta sanitaria del nostro territorio. Perché c’è da capire nel dettaglio, cosa di non poco conto, quale sarà l’offerta nella branca specialistica dell’ortopedia convertita, verso il territorio, compresa la Fisiatria. Si deve attendere il protocollo fra Regione e Aou, che ad oggi non c’è, mentre c’è il contratto di comodato d’uso per 30 anni.

Ad oggi la dipartita dell’Ortopedia , in assenza di protocollo annunciato, fra Regione e Aou, di fatto sopprime l’aspirazione di avere ad Alghero, nel presidio Ospedaliero il DEA di primo livello. E non lo diciamo noi , lo dice la norma, infatti la struttura Ospedaliera sede di DEA di I livello  esegue tutti gli interventi previsti per l’ospedale sede di pronto soccorso e svolge funzioni di accettazione in emergenza urgenza per patologie di maggiore complessità, con le funzioni di osservazione e breve degenza, di rianimazione. Contemporaneamente, devono essere garantiti interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia con UTIC (Unità di Terapia Intensiva Cardiologia.

Ora alla luce dei botta e risposta che arrivano da entrambi gli schieramenti politici, locali, non rimane che attendere. I verbi che riguardano le novità previste al Marino di Alghero, sono declinati al futuro. Il futuro , che oggi è presente del futuro che è stato, non è certo. Si ha una specie di riottosità a sottoscrivere protocolli e gli impegni certi. E c’è pure riottosità oggi a parlare pubblicamente di Sanità sul territorio di Alghero, di progettazione di nuovo ospedale che a parole è certo, di fatto deve ancora arrivare.

E quell’unione di una collettività, verso rivendicazioni che devono stare al di sopra degli schieramenti politici, sono una chimera, e persino la convocazione di una Commissione Consiliare per parlare della situazione Covid ad Alghero ( ma è chiaro che in pentola c’è altro), è oggetto di pesanti insinuazioni. Ad esempio corre voce che oggi la Commissione sarà disertata da tutta la maggioranza, e la sola UDC sarà in aula con l’opposizione. Un azzoppamento che “sminuisce” da subito, ogni deliberato che ne uscirà. E sapete il motivo della diserzione: era meglio la Commissione da remoto, non in presenza! Il covid una potenza, può su tutto! Ma forse non è colpa del covid, ma della politica incapace di porsi come interlocutore bi partisan verso una rivendicazione, unitaria che può solo far bene al territorio e alla collettività.


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