Di seguito Gianfranco Ganau consigliere regionale del Partito Democratico, argomenta la decisone della Giunta di spostare la sede dell’Ats, l’Azienda regionale della Sanità, da Sassari a Cagliari.
“Perché lo scippo della sede ATS da Sassari a Cagliari è grave.
La decisione della Giunta Regionale di spostare dopo soli 4 anni la sede di ATS da Sassari a Cagliari, rappresenta plasticamente la riproposizione della concezione fortemente centralistica e ahimè, ancora una volta, di accentramento dei poteri in un unico luogo.
La scelta fatta dalla precedente amministrazione regionale, allora votata a maggioranza dal Consiglio e non come atto di Giunta, rappresentava un segnale tangibile verso una richiesta di ridistribuzione dei centri decisionali sul territorio regionale. Una richiesta di decentramento dei “poteri” da sempre rivendicato dai territori.
In questo senso andava la scelta di Sassari come sede ATS, Nuoro dell’AREUS e la proposta di Olbia come sede dell’Autorità Portuale Regionale.
Una scelta fortemente contrastata dai poteri Cagliaritani che evidentemente non vedevano e non vedono di buon occhio un equilibrato decentramento delle funzioni sul territorio regionale e che oggi, grazie alla giunta di centro destra trova adeguata risposta.
Sostenere che ATS fosse un inutile struttura vuota, priva di funzioni, è un falso evidente in quanto in ATS erano accentrate tutte le funzioni gestionali della sanità regionale, ed è la collocazione a Sassari che doveva essere contrastata.
Come tutte le riforme aveva necessità di tempo per entrare a regime ma la scelta fatta da questa maggioranza è stata quella di mantenere le principali funzioni di ATS in ARES e di ritornare alle ASL territoriali con una riforma talmente pasticciata che a distanza di quasi due anni dall’approvazione risulta totalmente inattuata, mantenendo in un incredibile regime commissariale il sistema sanitario regionale, proprio in un momento in cui sarebbe servito il massimo dell’autonomia gestionale per fronteggiare al meglio la pandemia.
Stupiscono poi le affermazioni del Presidente del Consiglio Pais che sostiene che nulla è cambiato per Sassari e che rivendica un piano di edilizia sanitaria in gran parte ereditato e bloccato da quasi tre anni da questa amministrazione, cita lavori di ristrutturazione mai iniziati o progetti in gran parte previsti dalla precedente amministrazione. Parla di un miglioramento della sanità territoriale che evidentemente è solo nelle sue convinzioni e non in quelle degli operatori e degli utenti che hanno visto un progressivo peggioramento delle condizioni lavorative e dell’offerta sanitaria con il perdurate di un incredibile squilibrio nella distribuzione delle risorse e dei servizi offerti a favore degli utenti.
Capisco l’imbarazzo ma credo sia inutile tentare di mascherare quello, che altro non è, che un vero e proprio scippo di funzioni da Sassari a Cagliari“chiude Gianfranco Ganau








