Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 10:18

Maurelli (Federbalneari): ripartire dalla Regione, I Comuni non garantiscono quella sicurezza necessaria per l’assegnazione delle concessioni

Maurelli (Federbalneari): ripartire dalla Regione, I Comuni non garantiscono quella sicurezza necessaria per l’assegnazione delle concessioni

Di seguito una nota di Claudio Maurelli, che in qualità di legale rappresentante della Federbalneari Sardegna, interviene sul tema delle concessioni balneari, con una sottolineatura: a suo dire sono maturi i tempi perchè si  riparta dalla Regione con regole condivise poichè I Comuni non garantiscono quella sicurezza necessaria per l’assegnazione delle concessioni. Punti di vista, si dirà,  ma se i comuni si devono dotare di Piano Urbano di Lirorali (PUL), poichè tutti i Comuni devono dotarsi del Piano Urbanistico Comunale (PUC), del quale è parte
integrante e sostanziale il Piano di Utilizzo del Litorale, come si possono spogliare di queste competenze i Comuni?

Ecco cosa scrive Maurelli:

Dopo il grande evento degli Stati Generali dei balneari sardi tenutosi a Cagliari, che ha visto la partecipazione di 471 Balneari, di cui 150 all’ingresso hanno dichiarato di non essere appartenenti a nessun sindacato, più di 20 politici tra nazionali, regionali e comunali, 300 balneari invitati dalle varie associazioni di categoria, è il risultato di un lavoro organizzativo pesante in soli 4 giorni. È giunto il momento di far nascere il tavolo “Tecnico Permanete sul Turismo balneare sardo”. A darne notizia è il Presidente di Federbalneari Sardegna, Claudio Maurelli, che è anche promotore dell’iniziativa chiesta a gran voce durante il suo intervento a Cagliari. Al tavolo prenderanno parte, oltre alla stessa Federbalneari Sardegna, Fiba Sardegna, Federbalneari Hotels, Assonautica Sardegna e le altre associazioni di categoria nazionali e regionali. La proposta, presentata da Maurelli durante gli stati generali del turismo svoltisi a Cagliari è stata accolta anche da tutti i politici regionali presenti (Lega, M5s, Psdaz, Pd, Forza Italia).
Claudio Maurelli, di Federbalneari Sardegna, sottolinea il ruolo svolto di confronto con la Regione Sardegna
avendo scelto in solitaria di far si che si ripartisse dalle deleghe attribuite alla Regione “I Comuni non
garantivano quella sicurezza necessaria per l’assegnazione delle concessioni. Si dovrà ripartire dalla Regione
con regole condivise con la categoria- spiega Maurelli – Mentre altre associazioni
hanno proposto di ricorrere in cassazione noi pensiamo ricorrere alle vie legali non possa essere una proposta
dinamica in Sardegna visti i tempi che non abbiamo più a disposizione. Bisogna trovare una proposta tecnica
tra politica e sindacati a tutela delle 1200 famiglie sarde”.
“Su questi punti è nato un asse forte ed unitario con l’amico Gigi Molinari di Fiba Sardegna e con
Assonautica Sardegna e gli altri sindacati regionali aderenti a cui seguiranno a breve nuove iniziative condivise – prosegue Maurelli – serve unità ora più che mai ed occorre tener conto delle peculiarità della nostra costa. Il ruolo della nostra Regione è divenuto molto importante proprio per ripartire da zero sulle concessioni demaniali e per riscrivere le regole, tenendo conto delle peculiarità esclusive proprie di questa Isola e delle famiglie sarde che organizzano con grande cura ormai da anni, le diverse attività turistiche nel nostro territorio. Abbiamo bisogno di nuove idee e di coloro che con correttezza continueranno a lavorare al rilancio del turismo della meravigliosa Sardegna. Il momento della propaganda è finito” conclude Claudio Maurelli

Nel riquadro Maurelli con l’Assessore all’Urbanistica Quirico Sanna

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