Siamo attestati a 13mila dosi al giorno nella campagna anti-Covid in Sardegna, e il 40% della popolazione totale ha ricevuto il vaccino: 40,77%, di cui 28,98% la prima dose o monodose e l’11,79% la seconda.
E’ il monitoraggio del Governo nell’Isola dove sono state finora somministrate 673,013 dosi, l’80% delle 840.840 consegnate dalla struttura commissariale. Nonostante tutto però la Sardegna rimane sempre ultima tra le regioni italiane per velocità di immunizzare, visto che la media della Penisola si attesta sull’89.7%.
Una maglia nera che non può essere tollerata per una regione che ambisce a partite, quanto prima, nel settore della recettività e turismo, la sua più grande industria. La macchina vaccinale ha sofferto e non poco la non funzionalità dei sistemi di prenotazione, sommati a criticità nelle hub vaccinali che ora si spera possano riprendere a correre come si era ipotizzato.
Ad Alghero, per fare un esempio, la struttura vaccinale del Mariotti da punto di vista logistico e organizzativo è pressochè perfetta, ma nelle inoculazioni la tabella di marcia non è stata rispettata, ricordiamo quando asserì il Responsabile sanitario della hub, il Dottorr Gioacchino Greco (LEGGI), che preventivò 1.200-1400 inoculazioni al giorno, e contava di vaccinare l’intera popolazione di Alghero in 30 giorni, entro il mese di Aprile. Invece.
Con il passaggio al portale di prenotazione di Poste Italiane ci si attende un’accelerazione nella campagna e già da oggi i primi over 50 prenotati venerdì potranno ricevere la prima dose.
Dalle 12.00 del 14 maggio 2021 è attivo il sistema di prenotazione di PosteItaliane tramite le seguenti modalità:
– on line dal sito https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it
– presso gli ATM degli Uffici Postali
– tramite il Call Center 800 009966 (attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00)
– dal 18 maggio tramite i Portalettere
Cittadini che possono effettuare la prenotazione
– over 80 (nati fino al 1941)
– nati dal 1942 al 2004, che rientrano nella categoria “elevata fragilità”, e i cittadini affetti da diabete mellito
– nati dal 1961 al 1970, affetti da patologie che possono aumentare il rischio di sviluppare
forme severe di COVID-19 come da elenco allegato
– nati dal 1942 al 1970 che non rientrano nelle precedenti categorie di “fragilità”








