Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 10:18

Ecco rimborsi per medici e infermieri che partecipano alla campagna di vaccinazione e screening

Ecco rimborsi per medici e infermieri che partecipano alla campagna di vaccinazione e screening

La Pandemia da Covid 19 sta mettendo in evidenza tutte le contraddizioni che si porta dentro, quando a farla da padrona è, ancora e soprattutto, la vile moneta. Tutta una questione di soldi, di rimborsi e riconoscimenti di indennità, che stanno determinando il successo delle attività di screening e delle attività vaccinali. Dai nostri eroi, i medici in prima linea nella lotta a questa epidemia, si cominciano  vedere le crepe fra la stessa categoria, dove a fronte di medici dirigenti, che hanno riconosciuti rimborsi e  diarie ragguardevoli, ce ne sono altri che si accordano, poi si accorgono che gli accordi sono disattesi e fanno marcia indietro, altri che attendono che su tutto si faccia chiarezza, tradotto, che si faccia sapere a quanto ammonta il riconoscimento monetario per la vaccinazione singola.

Ieri era prevista nel nord Sardegna l’avvia della campagna di screening Sardi e sicuri, un fallimento. Perché? Perché medici e infermieri l’hanno disertata. Problemi si sono registrati a Nulvi, Osilo, Sorso, Viddalba, Castelsardo, Uri, Ossi e Usini.
I disagi per gli utenti e la carente organizzazione Ats sono denunciati dal consigliere regionale dei Progressisti, Gianfranco Satta: “I medici dell’ATS e delle Usca che avevano confermato la propria disponibilità a portare avanti l’attività di screening, alla luce del mancato perfezionamento dell’accordo con la Regione, hanno revocato la propria disponibilità non presentandosi all’appuntamento programmato”, sostiene Satta. “In molti Comuni hanno aperto le postazioni senza la presenza di un medico con ritardi di ore o in alcuni casi con rinvii al pomeriggio, con conseguenti assembramenti dei cittadini in attesa e con tecnici, infermieri e personale amministrativo costretti a eseguire i tamponi in assenza del medico per il referto”.

Un a situazione incredibile, per accordi disattesi. Vile moneta!

Il 7 Aprile le RSU hanno indirizzato al Commissario Straordinario dell’ATS Massimo Temussi una missiva avente per oggetto “Campagna screening “sardi e sicuri”-definizione Compensi – nella quale si diffidava l’Azienda all’utilizzo di fondi del comparto per il pagamento delle prestazioni svolte dal personale per le prestazioni fuori dall’orario  di Servizio. Chiedendo spiegazioni sul perché fosse stata sospesa la procedura per il pagamento delle ore effettuate, viste le disparità fra dirigenza e comparto, chiedendo il ripristino delle disposizioni di  pagamento prima della ripresa della campagna di screening a Sassari, Alghero e Ozieri.
Quel che è certo è che a vedere le determinazioni dell’Ats che prevede rimborsi per attività aggiuntiva per Dirigenti medici, emerge che i rimborsi sono molto appetibili. Si parla di 60 €uro all’ora al lordo, per attività aggiuntiva, svolta fuori dall’orario di lavoro, per arrivare a rimborsi vicini ai 3.500 €uro in un mese, e a un CPSI vicini ai 1.000 €uro.

In buona sostanza nella circolare del 31 Marzo  il Commissario Straordinario Massimo Temussi definiva i compensi riconosciuti in una tabella che di seguito vi proponiamo. Si vede che un Dirigente medico ha riconosciuti 60 €uro ora, un infermiere professionale 35 €uro ora, un tecnico di laboratorio e un amministrativo 24 €uro all’ora, per arrivare  ai referenti del progetto che prenderebbero 35 €uro all’ora. Per la dirigenza medica convenzionata che annovera medici USCA, Guardie mediche e Specialisti ambulatoriali si rimanda a “quello previsto dai rispettivi contratti”.

Insomma la moneta muove tutto, e in assenza di chiarezza si tira il freno, e a farne le spese, ancora e ulteriormente è la popolazione ignara di cosa ci possa essere di ostativo perché l’attività,  sia di screening che di vaccinazione proceda spedita senza intoppi e contrattempi.


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