Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 21:19

COVID 19 – Per chi lavora nel SSN la vaccinazione dev’essere un obbligo. Puntare al patentino sanitario

COVID 19 – Per chi lavora nel SSN la vaccinazione dev’essere un obbligo. Puntare al patentino sanitario

Vaccino obbligatorio nel settore pubblico, ad iniziare da chi lavora nelle strutture sanitarie, ovvero presidi ospedalieri e strutture operanti nel sistema sanitario nazionale e a cascata regionale.

Il dibattito in queste ore riguarda soprattutto la libertà di un individuo di vaccinarsi contro il Covid-19, riflettendo su l’opzione che ognuno in tutta libertà, possa eventualmente non farlo.

Se in tutta coscienza un cittadino opta per non sottoporsi alla vaccinazione, se ne può discutere, ma si accetta, altrettanto non può essere concepibile per chi opera nel campo della gestione della salute pubblica.

Chi ha scelto di lavorare nella gestione della cura delle persone, sposando postulati di scienza e ricerca, dove la conoscenza degli uomini ha il supporto di farmaci e terapie per la cura delle singole patologie, non può oggi rifiutare il vaccino. Non è tollerabile che oggi nel mondo della medicina, ci siano medici e infermieri che rifiutano la vaccinazione. Anzi sono fermamente contrari. Quasi negare che la scienza abbia contribuito in maniera inequivocabile all’allungamento della vita e soprattutto a debellare malattie e epidemie che ciclicamente si abbattevano sulle popolazioni .

Se i numeri hanno un valore si ricorda a queste persone che fra gli operatori sanitari c’è stata una strage, sono deceduti 270 medici e 70 infermieri.

Se è vero che ad oggi 1 su 5 rifiuta il vaccino, dev’essere indiscutibile che un operatore non possa sottrarsi a quello che dev’essere un obbligo, sia deontologico che professionale. Una sorta di patentino per l’operatore sanitario, che ha scelto di sposare la scienza, il suo sapere e il suo progresso, come lavoro. Scegliere di non sottoporsi a vaccinazione, è un pò negare platealmente il beneficio che può derivare dall’uso di un farmaco, negare, di colpo, che la scienza sia credibile e con essa anche la medicina e il medico stesso.

L’obiettivo dichiarato delle istituzioni sanitarie è puntare al 70% dei vaccinati, per raggiungere una immunità di gregge, e mettere al riparo la popolazione da una strage che a vedere i dati, sia nazionali che mondiali è terrificante.

E allora il primo passaggio, quello che deve trovare tutti concordi è pretendere che ci sono delle categorie che non possono sottrarsi all’obbligo vaccinale. Fondare i presupposti per una massiccia campagna di informazione della popolazione, affidandosi ai media disponibili a veicolare le informazioni che devono essere chiare e comprensibili a tutti.

Non vogliamo parlare in questa sede del ruolo della politica. Ci sono partiti che hanno palesato i loro dubbi sul vaccino nel rapporto di 1 a 3 fra favorevoli e contari. Quasi che le pandemie abbiano collocazioni politiche, e persino le cure attualmemnte disponibili. Un aborro!

C’è bisogno di dotare la popolazione di un patentino sanitario all’interno del fascicolo elettronico,e questo porterebbe nell’immediato a consentire il movimento delle persone, e far ripartire un sistema economico, a tutti i livelli: dal mondo lavorativo, economico e produtivo a quello sportivo.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è un’area riservata per il cittadino in cui vengono raccolti i documenti sanitari in formato elettronico.

Con un semplice click si può accedere al proprio Fascicolo da un qualsiasi dispositivo collegato a internet e avere immediatamente a disposizione i propri documenti sanitari (prescrizioni, referti, certificati), senza dover più portare con sé la documentazione cartacea e senza spostarsi fisicamente per ritirare i referti e gli altri documenti sanitari. È possibile condividere tempestivamente con il proprio medico curante i documenti sanitari e disporre di informazioni relative al proprio stato di salute utili in stato di emergenza, e per questo immediatamente consultabili dai medici di pronto soccorso. Ma quanti ad oggi sono a conoscenza che il fascicolo elettronico si deve attivare da ognuno di noi ed è disponibile per tutti i cittadini dal portale fse.sardegnasalute.it ?


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