Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Mestieri, paesaggio e memoria: Oliena si racconta a Fonni

Mestieri, paesaggio e memoria: Oliena si racconta a Fonni

Lunedì 12 ottobre, Bastiano Puggioni, Gianni Maricosu e Francesco Palimodde protagonisti di “7 Impronte di Comunità. I racconti del Distretto”. Con la presenza della cantante Maria Luisa Congiu

Oliena 11 ottobre 2026 – «Ed io lavoravo con le mie mani e voglio lavorare», scriveva Francesco d’Assisi nel suo Testamento, riconoscendo nella pratica del mestiere un valore che riguarda anche la vita interiore. Il lavoro procura sostentamento, forma lo sguardo, insegna a misurarsi con il tempo e con gli altri. È proprio questo rapporto fra saper fare e appartenenza al centro dell’appuntamento di lunedì 12 ottobre, quando Fonni ospiterà Oliena per “7 Impronte di Comunità. I racconti del Distretto”. Il percorso promosso dal Distretto Rurale del Nuorese affida la conoscenza dei paesi alle persone che li abitano: in questa tappa, Bastiano Puggioni, presidente di ASCOS, associazione di produttori di Nepente, Gianni Maricosu, esperta guida ambientale, e Francesco Palimodde, studioso e storico, porteranno le proprie esperienze, accompagnate dalle fotografie personali scelte per raccontarle. Immagini nate nella vita privata entreranno così nella memoria pubblica, facendo incontrare il lavoro della terra, la conoscenza del paesaggio e lo studio del passato. A tenere insieme questi percorsi sarà Oliena, osservata attraverso ciò che ciascuno ha imparato a riconoscere, praticare e custodire. Appuntamento alle 18.30 nella sede del CEAS.

Una vigna richiede cure che ritornano ogni anno, ma ogni stagione domanda decisioni nuove. Un sentiero si conosce percorrendolo, prestando attenzione alle condizioni del luogo e alle persone che si accompagnano. Una testimonianza acquista significato quando viene interrogata e confrontata con altre. Sono attività nelle quali l’esperienza si accumula e, insieme, viene continuamente messa alla prova. Il sapere passa attraverso l’esercizio, l’ascolto, la capacità di correggersi: è questo lavoro quotidiano a dare consistenza a parole come tradizione e identità.

«Con questa iniziativa abbiamo voluto partire dalle persone, dalle loro storie e dalle esperienze che rendono uniche le nostre comunità. Ma il vero obiettivo comincia dopo questi incontri: fare in modo che le relazioni nate attorno a un racconto possano trasformarsi in collaborazioni concrete, soprattutto tra le imprese del territorio, le vere protagoniste del Distretto Rurale. Distretto che deve essere anche questo: uno strumento capace di mettere in rete le energie e le attività produttive dei nostri paesi, creando nuove opportunità. Perché conoscersi è importante, ma costruire qualcosa insieme lo è ancora di più», sottolinea Guglielmo Puligheddu, presidente del Distretto Rurale del Nuorese.

Il racconto di Bastiano Puggioni porterà a Fonni il Nepente e il mondo dei suoi produttori. Attraverso la sua esperienza, il vino potrà essere avvicinato dalla parte di chi lo produce, nel rapporto fra la terra, le competenze necessarie a lavorarla e le scelte che riguardano un’attività economica. Il ruolo di presidente di ASCOS introduce anche una dimensione collettiva: produttori che si riconoscono attorno a una produzione comune e scelgono di rappresentarla insieme. Una prospettiva che incontra da vicino il senso del Distretto, chiamato a mettere in relazione esperienze e capacità presenti nel territorio.

Con Gianni Maricosu, la conversazione seguirà il lavoro di chi accompagna alla scoperta dei luoghi. La familiarità con un ambiente diventa, nel mestiere della guida, una responsabilità verso chi arriva: scegliere un percorso, dare misura alle distanze, aiutare a osservare. Il paesaggio entra così in una relazione umana, attraverso le parole e l’esperienza di chi sa leggerlo. È anche in questo passaggio, fra conoscere e rendere comprensibile, che un sapere locale può diventare lavoro e trovare nuove persone alle quali essere trasmesso.

Francesco Palimodde aggiungerà a questi sguardi quello della ricerca storica. Ricostruire le vicende di una comunità richiede pazienza, attenzione alle fonti e disponibilità a rivedere ciò che si credeva acquisito. Lo studio restituisce contesto ai ricordi e permette di riconoscere, nelle abitudini e nelle attività di oggi, le tracce delle trasformazioni precedenti. Le fotografie personali offriranno anche qui un punto d’incontro fra biografia e storia: un dettaglio potrà aprire una domanda, un’immagine riportare alla luce un episodio, una vicenda individuale aiutare a comprendere il paese.

All’incontro sarà presente anche la cantante Maria Luisa Congiu, in una serata che accosta alla memoria dei mestieri quella custodita nella musica.

«I Distretti Rurali non sono soltanto strumenti di sviluppo economico, ma veri e propri patti tra le comunità e le imprese del territorio. Le Sette Impronte di Comunità rappresentano un primo passo per rafforzare questa rete di conoscenze e relazioni, che vogliamo tradurre in opportunità concrete. Penso soprattutto alla collaborazione tra aziende agricole, allevatori, imprese della trasformazione e operatori turistici, per valorizzare le nostre produzioni, favorire l’innovazione e creare nuove prospettive per i giovani. La sfida sarà coinvolgere attivamente le imprese in una progettazione condivisa, capace di dare risposte alle esigenze del territorio e contribuire a contrastare lo spopolamento delle nostre comunità», afferma Gianpaolo Dui, vicepresidente del Distretto Rurale del Nuorese.

L’incontro di Fonni colloca queste esperienze davanti a una comunità vicina, invitata ad ascoltare e a riconoscere affinità e differenze. È la reciprocità sulla quale si fonda “7 Impronte di Comunità”: ogni paese accoglie e viene accolto, racconta qualcosa di sé e riceve nuove conoscenze sugli altri. Le fotografie aiutano a dare un volto a questo scambio. Dietro una produzione, un percorso o una ricerca emergono le persone, con il tempo dedicato al proprio lavoro e i legami attraverso i quali lo hanno costruito.

Il Distretto Rurale del Nuorese riunisce amministrazioni locali, imprese agricole, artigianali e turistiche e mondo associativo. Il progetto coinvolge Fonni, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Orani, Orgosolo e Orotelli, con il GAL Barbagia come ottavo partner istituzionale. L’appuntamento del 12 ottobre prosegue questo percorso di conoscenza reciproca, portando a Fonni tre esperienze attraverso le quali avvicinare la vita di Oliena.

L’iniziativa è ideata e promossa dal Distretto Rurale del Nuorese, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Cultura.


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