ALGHERO – Di fronte al progressivo calo delle coperture vaccinali pediatriche e adolescenziali – scese sotto la soglia critica del 95% sia in Sardegna che a livello nazionale – la ASL di Sassari risponde con un deciso cambio di passo. In un quadro epidemiologico segnato da segnali d’allarme, come la recente scomparsa di una bambina a causa della difterite, l’Azienda sanitaria locale punta a contrastare la disaffezione ai vaccini attraverso la formazione del personale, la comunicazione empatica, il potenziamento dei servizi e una stretta sinergia con le scuole e i medici del territorio.
L’iniziativa e le nuove linee guida sono state al centro del convegno “Buone pratiche vaccinali e reti sinergiche: strategie per una prevenzione efficace”, organizzato dalla ASL di Sassari e ospitato ad Alghero presso il Conference Centre Alghero 2000. L’Amministrazione Comunale di Alghero era rappresentata dal Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi.
A spiegare le ragioni culturali e sociali dietro la flessione dell’adesione è Anna Burruni, Direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) della ASL di Sassari: «I vaccini sono in un certo senso vittime del loro stesso successo. Avendo fatto scomparire patologie drammatiche dalla memoria collettiva, è venuta meno la paura della malattia, mentre rimane la paura del vaccino».
Per superare queste esitazioni, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha rivoluzionato il sistema di chiamata e contatto con le famiglie. Oltre ai classici recall e alla chiamata attiva continua per i bambini in ritardo con il calendario vaccinale, la ASL garantisce ora appuntamenti aggiuntivi e orari flessibili. Parallelamente, la strategia punta a coinvolgere non solo la rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, ma anche ginecologi, ostetriche dei punti nascita e dei consultori, fino agli operatori degli asili nido e delle scuole dell’infanzia.
Sul fronte scolastico, i controlli all’atto dell’iscrizione restano un tassello fondamentale. Come ricordato dal medico del SISP Pierpaolo Muglia, per i bambini fino a 6 anni l’attestazione delle vaccinazioni (o il formale esonero/prenotazione) è requisito d’accesso per nidi e scuole dell’infanzia. Qualora la documentazione manchi, la scuola segnala il caso alla ASL, che attiva subito contatti e sessioni di counselling informativo personalizzato per accompagnare i genitori verso una scelta consapevole.
«Per superare lo “zoccolo duro” delle esitazioni vaccinali, stimato attorno al 5% della popolazione pediatrica, non basta più erogare nozioni», sottolinea Muglia. «Servono ascolto attivo, comunicazione empatica e la capacità di rispondere ai dubbi senza giudicare, costruendo un rapporto di fiducia duraturo tra famiglie ed esperti».
La strategia della ASL di Sassari mette in primo piano anche l’aggiornamento dei propri professionisti. Negli scorsi giorni si è svolto a Sassari il corso “Gestione della relazione vaccinale: comunicazione empatica e ascolto attivo”, orientato a fornire agli operatori gli strumenti per gestire l’ambivalenza dei cittadini e contrastare le fake news con un linguaggio chiaro e accessibile.
La formazione è proseguita con il congresso di Alghero presso il Conference Centre Alghero 2000. L’evento formativo (accreditato con 6 crediti ECM per 100 medici di varie specializzazioni, tra cui Igiene Pubblica, Medicina Generale, Pediatria, Oncologia, Ginecologia, Diabetologia, Cardiologia e Farmacisti) si concentra su protocolli, linee guida e procedure condivise per rafforzare la rete di prevenzione in tutta la provincia.








