Cagliari, 09 ottobre 2026 “ I problemi della sanità targata Todde non finiscono mai. Infatti, se fosse confermata la notizia, riportata da un quotidiano online, che la Procura di Chieti, per fatti legati alla gestione dell’Asl abruzzese, ha aperto un fascicolo a carico di Thomas Schael, attualmente direttore generale dell’Assessorato regionale della Sanità, si tratterebbe dell’ennesimo macigno che si abbatte sulla sanità sarda” A dichiararlo il consigliere reginale di Fratelli d’Italia Corrado Melon. “E se il dg ha già ricevuto un avviso di garanzia, lo avrà prontamente comunicato ad Alessandra Todde, nel doppio ruolo di Presidente e Assessore ad interim alla Sanità, e ai competenti uffici della Direzione Generale del Personale della Regione l’avvenuta notifica dell’avviso di garanzia.come sarebbe doveroso?” continua Meloni. Al netto del bon ton istituzionale, la vera preoccupazione è sulle condizioni della sanità isolana, già fortemente compromessa non solo dai due anni di gestione dell’assessore romano in trasferta, ma ulteriormente penalizzata dall’interim inefficace della presidente Todde.
La nomina dell’ennesimo esperto ‘continentale’, lungi dal portare visione e ordine nel caos sanitario isolano determinati dalla scellerata legge approvata esclusivamente per cacciare i manager nominati dalla precedente Giunta, ha affondato ulteriormente il Servizio sanitario regionale, anche per una gestione assolutamente verticistica imposta da Schael. Metodo che ha determinato pesanti malumori fra i direttori generali nominati dalla presidente Assessore Todde, fino a configurare la minaccia di revoca del dg della Asl di Nuoro. “La presidente Todde faccia immediatamente chiarezza sulla situazione, ma soprattutto colga l’occasione dell’ennesimo guaio per liberarsi dell’interim, come richiesto non solo dall’opposizione, dai sindacati e dai portatori di interesse, ma anche da ambienti della maggioranza di centrosinistra. Nomini un assessore a tempo pieno, sperando che finiscano gli annunci e soprattutto i comunicati stampa utili solamente all’autocelebrazione e al vano tentativo di nascondere il suo fallimento” conclude Meloni.








