Il cantiere da oltre 500 mila euro volge al termine. Un sopralluogo sul campo rivela la trasformazione dell’impianto: spalti verniciati di giallo e rosso, un prato rigoglioso e strutture rinnovate. Un’attesa lunga dieci anni.
ALGHERO – Varcare la porta di servizio dello stadio Mariotti da via Aldo Moro, dopo anni di silenzio e degrado, fa un certo effetto. Per la città di Alghero questo impianto non è un semplice rettangolo di gioco: è un monumento della memoria, un teatro di passioni domenicali e di storia sportiva locale. Oggigiorno, quel senso di abbandono che durava da ormai un decennio sta ufficialmente lasciando il posto al riscatto.
La promessa fatta lo scorso febbraio ( sei mesi fa ndr) dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto sta diventando realtà. Con un piano finanziario da oltre 500 mila euro — frutto della sinergia tra risorse comunali e contributi della Regione Sardegna — i lavori stanno correndo a passo di carica per restituire lo stadio alla prima squadra cittadina proprio per l’avvio della nuova stagione agonistica.
Il percorso di riqualificazione è stato articolato in diversi moduli manutentivi. Il Primo lotto (200.000 € – L.R. 19/12/2023) affidato all’impresa Simec, si è concentrato sulla riqualificazione totale degli spogliatoi, la sostituzione degli infissi, la ristrutturazione dei servizi igienici sotto la tribuna, il rifacimento degli impianti tecnologici e la messa in sicurezza delle aree esterne.
Il Secondo lotto (200.000 € – L.R. 24/2025), dedicato al manto erboso ripiantumato, oltre alla fornitura delle nuove porte e degli accessori da campo.
Poi un Fondo complementare (75.000 € per la progettazione e residui di bilancio), è stato destinato a ulteriori rifiniture e alla programmazione dei futuri interventi di completamento.
Un’operazione condotta in stretta sinergia con l’Assessorato al Demanio e Impiantistica Sportiva, diretto da Enrico Daga.
Sul campo la trasformazione è evidente. La storica tribuna, capace di oltre 1.500 spettatori, è stata tirata a lucido con la gradinata dipinta nei colori ufficiali della città, il giallo e il rosso. Oggi, una decina di operai lavoravano al posizionamento delle nuove porte e delle reti para-palloni, alla sistemazione dei servizi e all’allestimento della nuova sala stampa al chiuso, posizionata sull’ultimo gradone.
Particolare cura è stata riservata anche alle panchine da 12 posti e alla tenuta del nuovo prato naturale che, pur provato dalle elevate temperature estive, si presenta in condizioni ottimali per riospitare i match ufficiali dell’Alghero Calcio.
Presenti, oggi, sul terreno di gioco per seguire da vicino, e fare il punto sulle fasi conclusive dei lavori, il Sindaco Raimondo Cacciotto e l’Assessore Enrico Daga, l’Assessore Marinaro, l’Assessore Roberto Corbia, l’Assessore Raniero Selva, il consigliere Comunale Giampietro Occhioni, Dirigenti e tecnici Comunali, affiancati al gruppo dirigenziale dell’Alghero calcio fra i quali spiccava la presenza del Presidente Andrea Pinna.
“Il Mariotti doveva tornare a essere lo stadio di Alghero. È un obiettivo che abbiamo perseguito con determinazione fin dall’inizio del mandato, reperendo le risorse regionali necessarie e mettendo sotto sforzo i nostri uffici. Consegnare una struttura rinnovata in tempo per la nuova stagione significa restituire alla comunità un pezzo fondamentale della propria identità sportiva.»
Anche per i più scettici la realtà dei fatti parla chiaro: il degrado e le sterpaglie appartengono al passato. Lo stadio Mariotti si prepara a riaprire i cancelli e a riannodare quel filo con il calcio algherese che non si era mai davvero spezzato.
L’Alghero di Mauro Giorico già da oggi si allena, tre giorni in programma, sino a venerdì, a saggiare il terreno di gioco, a testimoniare che il miracolo si è avverato. E domenica la grande festa per l’inaugurazione con l’esordio dell’Alghero “a casa sua”








