Cagliari, 14 settembre 2026 – “Leggo con stupore le dichiarazioni della senatrice Zedda sulla vicenda Sanac, e soprattutto la domanda su cosa avrebbe fatto la Regione Sardegna in questi mesi. La risposta è semplice: la Regione ha fatto quello che doveva fare, e lo fa dall’inizio della vertenza, in modo pubblico, trasparente e documentato. Evidentemente l’onorevole Zedda non se ne è accorta”. Così l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, in replica alla nota della senatrice di Fratelli d’Italia Antonella Zedda.
“Basta consultare i comunicati ufficiali dell’Assessorato dell’Industria per ricostruire una cronologia che smentisce in maniera inequivocabile la rappresentazione di una Regione assente. Già il 20 novembre 2025, a seguito dell’incontro con le organizzazioni sindacali, avevo annunciato pubblicamente la richiesta di un incontro con i commissari straordinari di Sanac e con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, proprio per scongiurare lo spacchettamento dei quattro stabilimenti e tutelare il futuro del sito di Macchiareddu.
Da allora la Regione non ha mai smesso di occuparsi della vertenza. Abbiamo seguito l’evoluzione della procedura, mantenuto il confronto con le organizzazioni sindacali e ribadito in ogni sede la necessità di salvaguardare lo stabilimento di Assemini, i suoi lavoratori e la sua funzione industriale.
Non solo. Di fronte all’ipotesi di trasformare lo stabilimento in un impianto per il trattamento dei rottami metallici, il 30 luglio scorso ho espresso pubblicamente la netta contrarietà della Regione a una riconversione che avrebbe stravolto la natura produttiva del sito. Abbiamo detto con chiarezza che la tutela dell’occupazione deve andare di pari passo con la salvaguardia della professionalità dei lavoratori e con la permanenza della produzione di refrattari.
E pochi giorni dopo, il 4 agosto, sono andato personalmente a Macchiareddu, incontrando i lavoratori, i rappresentanti sindacali e la direzione dello stabilimento. In quella occasione ho ribadito la necessità di un cronoprogramma e di un confronto con il ministro Urso, con i responsabili della gestione di Sanac nominati dal Ministero e con Erre Trading. L’ultimo mio intervento sulla questione risale risale all’8 settembre, la settimana scorsa, in occasione di un tavolo al Mimit. Dove era l’onorevole Zedda?
Quanto alle interrogazioni annunciate da Fratelli d’Italia, non abbiamo alcun problema a rispondere. Anzi, saranno un’occasione utile per mettere nero su bianco date, incontri, interlocuzioni e iniziative e dimostrare, carte alla mano, quanto è stato fatto dalla Regione. Mi permetto però di suggerire alla senatrice Zedda, prima di chiedere conto agli altri del loro lavoro, di leggere almeno i comunicati ufficiali dell’Assessorato dell’Industria e dei sindacati. Avrebbe scoperto che sulla Sanac la Regione è al lavoro da tempo.
Non abbiamo bisogno di polemiche politiche, né di primogeniture. Abbiamo bisogno di responsabilità istituzionale. La vertenza Sanac riguarda decine di lavoratori e una realtà industriale strategica per la Sardegna. Su questo terreno continueremo a lavorare, con il Ministero, con i commissari, con le organizzazioni sindacali e con tutti i soggetti coinvolti, nell’interesse dello stabilimento e del territorio”.








