Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 16:23

Situazione chiosco “da Ricciolina” spiaggia Poglina Alghero

Situazione chiosco “da Ricciolina” spiaggia Poglina Alghero

Facendo seguito alla lettera che un gruppo di affezionati al Chiosco “da Ricciolina” ha inviato il 14 agosto scorso, che peraltro non ha avuto nessuna risposta pubblica da parte dell’amministrazione comunale di Villanova Monteleone, il nostro Gruppo SardegnAmbiente di Alghero interviene in merito ad alcuni aspetti di carattere prettamente ambientale.

Riteniamo infatti di integrare le note, comprensibili e condivisibili, presentate dai residenti e turisti affezionati al luogo e alla persona di Pietro Piras, partendo dal fatto che tutta la fascia costiera del Comune di Villanova Monteleone, dal confine meridionale con Bosa a quello settentrionale con Alghero, ricade all’interno della Rete Natura 2000 e nello specifico della ZSC (Zona Speciale di Conservazione) ITB020041 “Entroterra e zona costiera tra Bosa, Capo Marargiu e Porto Tangone”.

L’inclusione del litorale e del chiosco da Ricciolina all’interno di quest’area d’importanza Comunitaria, aggiunge alcuni elementi di riflessione.

Da un lato, come in parte già segnalato nella nota che ci ha preceduto, la gestione di queste aree richiede un’adeguata divulgazione sugli aspetti ambientali, culturali, rurali ed enogastronomici legati al territorio, cosa che Pietro Piras faceva in maniera lungimirante, sia coinvolgendo esperti dei vari settori, sia facendo un uso mirato delle moderne tecnologie, con contributi filmati che promuovevano il territorio e il suo uso sostenibile. Ci auguriamo che la prossima gestione vada nella stessa direzione, prendendo coscienza di trovarsi all’interno della Rete Natura 2000, dove da un lato non sono consentite manifestazioni che producano inquinamento acustico e luminoso, e dall’altro sono da incentivare attività di alto valore culturale e basso impatto ambientale.

Un secondo aspetto riguarda la gestione attiva dell’area: la fascia costiera ricadente nella ZSC, e limitrofa al Chiosco da Ricciolina, comprende almeno tre habitat comunitari: il 1240 cioè la vegetazione rupicola con Limonium bosanum sulle rocce vulcaniche; il 6220*, habitat prioritario delle praterie xerofile mediterranee nella prima fascia costiera e infine i retrostanti arbusteti termomediterranei con palma nana (habitat 5330).

La gestione sostenibile, il monitoraggio e il mantenimento di uno stato di conservazione favorevole di questi habitat e delle specie caratteristiche è compito istituzionale dell’ente gestore della ZSC. Purtroppo, come chiunque si rechi sul posto può vedere, questi habitat sono minacciati dall’espansione di diverse piante esotiche invasive, in particolare (ma non esclusivamente) Acacia saligna sull’habitat 5330, Agave americana sull’habitat 6220* e Carpobrotus acinaciformis sull’habitat 1240.

La precedente gestione del sito attuata da Pietro Piras, pur non avendo la forza economica né il mandato istituzionale di eradicare le specie aliene, riusciva tuttavia a contenerle, attraverso un’azione meticolosa di manutenzione dei margini dei sentieri e di diserbo manuale, quando necessario.

Oggi l’abbandono dell’area mette in pericolo questo difficile equilibrio, a favore delle specie aliene che si stanno espandendo velocemente a danno delle piante autoctone. La situazione richiede un intervento urgente: chiediamo all’amministrazione comunale di Villanova Monteleone di non aspettare la risoluzione della controversia giudiziaria relativa all’affidamento del chiosco, ma di attivarsi urgentemente nelle prossime settimane per azioni di contenimento ed eradicazione delle specie aliene, in attuazione del Decreto legislativo 230 del 15/12/2017, che adegua la normativa italiana al Regolamento europeo nr. 1143/2014, mettendo in atto disposizioni per prevenire, gestire, controllare ed eradicare l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive, dannose per la biodiversità.

L’auspicio è che quanto fatto da Pietro Piras “Ricciolina” in anni di silenzioso e zelante lavoro per la gestione sostenibile del sito, non solo non venga dimenticato, ma venga continuato con maggior forza e mezzi finanziari dalla prossima gestione sotto lo sguardo vigile dell’amministrazione comunale, che certamente sarà attenta e sensibile ad un approccio gestionale sobrio, appropriato ad un’attività inserita in un’area Natura 2000, chiude la nota del  GRUPPO SARDEGNAMBIENTE – ALGHERO


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