SASSARI. Il 27 e 28 maggio, dalle 9:30, l’Università degli Studi di Sassari ospiterà, presso il Dipartimento di Giurisprudenza (viale Mancini 5), l’evento finale del progetto di ricerca PRIN 2022 The President in the Control Room. Mapping Presidential Actorness in Parliamentary Democracies during Times of Crisis, dedicato al ruolo dei Presidenti della Repubblica nelle democrazie parlamentari contemporanee.
L’iniziativa, dal titolo “I Presidenti della Repubblica, attori politici delle democrazie parlamentari”, rappresenta un momento di sintesi e confronto sui risultati di una ricerca svolta dall’Università degli Studi di Sassari in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” che ha indagato la crescente centralità del Capo dello Stato nei sistemi parlamentari, con particolare attenzione alle fasi di crisi politica, instabilità governativa, trasformazione dei partiti e ridefinizione degli equilibri istituzionali.
Il progetto, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Mauro Tebaldi, vede tra i principali risultati scientifici il volume Sul palco del Quirinale. Il capo dello Stato nella Seconda Repubblica, pubblicato da Carocci nel 2024 e firmato da Mauro Tebaldi e Marco Calaresu. Il libro propone un’analisi del ruolo presidenziale nel sistema politico italiano, approfondendo le capacità relazionali, decisionali e di intervento del Capo dello Stato nella Seconda Repubblica.
La prima giornata, in programma mercoledì 27 maggio, sarà dedicata alla presentazione delle analisi e dei risultati della ricerca. Dopo l’apertura dei lavori e i saluti istituzionali, Mauro Tebaldi e Diego Giannone introdurranno il quadro generale del progetto e le sue prospettive di ricerca. Seguiranno interventi dedicati ai Presidenti della Repubblica come attori del parlamentarismo, all’analisi dei diari presidenziali in prospettiva comparata, all’attività relazionale dei Presidenti in politica estera, ai vincoli esterni nelle fasi di turbolenza globale e all’europeismo presidenziale nei discorsi del Gruppo Arraiolos. Nel pomeriggio del 27 maggio, alle ore 17.00, presso la Sala Angioy del Palazzo della Provincia, in Piazza d’Italia, si terrà inoltre la presentazione del volume Digicrazia di Mauro Calise e Fortunato Musella, professori di Scienza Politica presso l’Università di Napoli Federico II, pubblicato da Laterza nel 2026.
La seconda giornata, giovedì 28 maggio, sarà dedicata alla tavola rotonda “La scienza politica e il ruolo dei Presidenti della Repubblica nel sistema politico italiano”, introdotta e moderata da Mauro Tebaldi e Diego Giannone. Il confronto affronterà una questione centrale per la comprensione dell’evoluzione istituzionale italiana: come interpretare l’accresciuta rilevanza del Presidente della Repubblica in un sistema costituzionale formalmente invariato, ma attraversato da profonde trasformazioni politiche e partitiche.
La discussione coinvolgerà studiose e studiosi provenienti da alcune delle principali sedi della scienza politica italiana e internazionale: Francesco Amoretti dell’Università degli Studi di Salerno, Mauro Calise e Fortunato Musella dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Selena Grimaldi dell’Università degli Studi di Macerata, Giuseppe Ieraci dell’Università degli Studi di Trieste, Luca Verzichelli dell’Università degli Studi di Siena e Claudius Wagemann della Goethe-Universität Frankfurt. La tavola rotonda si concentrerà in particolare su due interrogativi: da un lato, quali fattori spiegano la progressiva crescita della centralità del Capo dello Stato; dall’altro, in che misura questa evoluzione non sia soltanto un effetto dei mutamenti del parlamentarismo italiano, ma anche un elemento capace di incidere concretamente sui suoi equilibri.
L’iniziativa conferma il ruolo dell’Università degli Studi di Sassari e del Dipartimento di Giurisprudenza come sede di discussione nazionale su alcuni snodi cruciali della politica contemporanea: il funzionamento delle istituzioni, la trasformazione delle democrazie parlamentari, il rapporto tra crisi politiche e poteri presidenziali, l’impatto della digitalizzazione sui processi democratici e la capacità della scienza politica di interpretare cambiamenti che incidono direttamente sulla qualità della democrazia.






