Domenica 24 Maggio, aggiornato alle 13:36

VIDEO – Da Alghero parte la rincorsa dei Riformatori Sardi, Aldo Salaris: siamo la seconda forza politica Regionale nel cdx, guardiamo lontano

VIDEO – Da Alghero parte la rincorsa dei Riformatori Sardi, Aldo Salaris: siamo la seconda forza politica Regionale nel cdx, guardiamo lontano

L’ingresso di Giovanna Caria nei Riformatori sardi ad Alghero non è cosa di poco conto nel panorama Politico locale e non solo. A sentir le dichiarazioni del coordinatore regionale Aldo Salaris, e la presenza di Michele Cossa, da qui parte la costruzione di una nuova forza politica ormai strutturata in Sardegna, che ad Alghero necessitava di figure di riferimento.

Aldo Salaris nel presentare la nuova coordinatrice, MAVI Porcu, e soprattutto l’arrivo di Giovanna Caria fornisce una lettura in chiave futuristica che non è certamente fanta politica. E’ una visione che si ha chiara e la si sta costruendo con pazienza.

Ad Alghero notevole il lavoratore di Alessandro Balzani, vice coordinatore,  che senza grandi clamori ha preparato il terreno perchè l’arrivo dell’ex Vicesindaca di Alghero avvenisse senza grandi clamori

Il secondo partito regionale per consensi, si candida con autorevolezza anche a diventare il leader del centrodestra in Sardegna.

Questa idea non lascia fuori Alghero, è proprio su Alghero pare che si stiano facendo importanti riflessioni. E per capire dinamiche e obiettivi è sufficiente guardarsi attorno.

I maggiori partiti  rappresentativi del centrodestra, Forza Italia e Lega, hanno già avuto o hanno in questi giorni il loro riconoscimento in ambiti territoriali molto autorevoli. Non dimentichiamo che Forza Italia ha espresso la candidatura di Marco Tedde, poi sconfitto da Raimondo Cacciotto, e la Lega, ha imposto il suo candidato a Porto Torres.

Fatti due conti su Alghero si potrebbe aprire un ragionamento molto convincente.

L’area moderata potrebbe essere chiamata ad esprimere una propria autorevole candidatura proprio in quest’ottica, in un’ottica territoriale, quella di Alghero che, non è un mistero, è davvero auspicabile.

Certo, parlare oggi di candidature e di ipotesi future, è alquanto fuori luogo, manca ancora troppo tempo alle elezioni, ma non si può far finta che i Riformatori Sardi con le loro donne e i loro uomini non ambiscano a un ruolo di primo piano proprio nel centrodestra.

Ed è significativa persino l’affermazione di Aldo Salaris quando, proprio in chiusura di presentazione della coordinatrice Porcu e della consigliera comunale Caria, afferma che non finisce qui, lasciando intendere che i Riformatori sono alle prese con la classica margherita che si sta sfogliando, molti, e autorevoli esponenti locali,  hanno chiesto tempo per entrare nel partito,  ma il messaggio che ne esce è chiaro: non si aspetti l’ultimo momento perché potrebbe essere troppo tardi, chi vuole aderire a questa forza centrista dei  Riformatori , lo deve fare per tempo e non all’ultimo momento, che’ potrebbe essere una scelta dettata da convenienza.

E Aldo Salaris, l’uomo di spicco di questa forza politica, il leader indiscusso, da noi sollecitato a rispondere su un’ipotesi che vedrebbe in questa forza l’ago della bilancia, sia nel centrodestra che nel campo avverso, non ha avuto dubbi nell’affermare che “ i Riformatori hanno una storia, scritta da una penna, sempre la stessa, una penna d’autore, e tra i primi punti della premessa del libro,  ha posto la coerenza.

Per tradurlo dal politichese significa che i Riformatori sardi sono e resteranno fedeli all’ancoraggio nel centrodestra sardo. E la loro connotazione politica, che mette al centro le tematiche che riguardano i Sardi, sta diventando contagiosa, miete consensi, e da oggi ad Alghero una Consigliera Comunale, Giovanna Caria, per mutuare le parole di Aldo Salaris  avra’ “carta bianca”. Il che significa che sulla Caria si punta riponendo su di Lei tante aspettative, perché l’obiettivo mica tanto nascosto, è quello di far crescere questa forza politica intorno a un progetto sardo, identitario che ha come protagoniste le donne e gli uomini che ci si riconoscono.


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