Giulio Plastina è il nuovo direttore del Parco Regionale di Porto Conte. Per lui ieri l’esordio ufficiale in pubblico avvenuta nel corso dell’inaugurazione della mostra itinerante EVOA dedicata alla cultura dell’olio d’oliva extravergine di Alghero.
Ne ha tratto una grande impressione in un contesto unico come quello che regala la città di Alghero con tutto il suo territorio. Dentro la Torre di Sulis per lui tante strette di mano, con il Presidente Emiliano Orrù, impegnato a far nomi e cognomi di chi si presentava. Lui imperterrito, non si è negato a nessuno, ha ascoltato, ha scambiato convenevoli, ma niente altro. Una presenza molto discreta.
Giulio Plastina è da poco al comando dell’Ente Parco, e non si può non dire che ha preso atto che la nostra comunità è molto frizzante, e anche su questo non ha avuto dubbi nell’affermare: “io vengo da un’isola molto frizzante, e arrivo dal mare e in una città molto frizzante, e per questo viva, questo mi fa molto piacere, perché vuol dire che c’è interesse, ed è una città dinamica con una comunità viva e partecipe”.
Giulio Plastina è atteso da un importante lavoro, prima di tutto di cucitura fra Parco, città e Borgate, lavoro iniziato pazientemente dal Presidente Emiliano Orrù e dal nuovo CdA, che avviene dopo una stagione, quella che lo ha preceduto, dove con le maggiori associazioni ambientaliste territoriali, c’è stato uno scontro che ha raggiunto livelli epocali, mai visti da queste parti.
Dice di non essere preoccupato dalle sfide che lo attendono, è attento e concentrato perché ha trovato una struttura del Parco molto responsabile operativa è ben organizzata, in un ambiente molto positivo e questo – afferma – mi restituisce molta fiducia e molta positività. Ci saranno problemi? Se ci saranno ci saranno anche le soluzioni. Sono qui per mettere a disposizione la mia esperienza, le mie competenze le mie conoscenze non dimenticando mai il dialogo. Le mie porte saranno sempre aperte a tutti coloro che avranno necessità e voglia di confrontarsi e portare il loro contributo costruttivo, nell’interesse di una crescita del territorio, non perdendo mai di vista che l’ambiente è quello che dà da vivere a tutti noi, quindi abbiamo necessità di mettere sempre al centro l’uomo, la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione ambientale e la valorizzazione turistico storico culturale.
Affermazioni che lasciano pochi dubbi sulla qualità dell’uomo oggi alla Direzione del Parco Regionale di Porto Conte, e nei prossimi giorni l’amministrazione comunale, (ricordiamo che l’assemblea del parco coincide col consiglio comunale di Alghero ), avrà modo di presentarlo e presentarsi ufficialmente, una persona, che eredita un fardello molto pesante, una sfida, che si annuncia come un lungo percorso, da fare insieme e condividere, nell’interesse della collettività e del territorio. Perché alla fine quello che è mancato fra Parco e Città, è stato quel percorso di condivisione, evocato e chiamato tante volte, ma mai realmente messo in pratica. Il Parco di Porto Conte e l’AMP per Alghero è una grande risorsa, proteggerlo è un obbligo, sigillarlo un peccato.






