Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 21:37

L’opposizione porta le “spese pazze” in Consiglio Comunale, Tedde e Pais guidano lo scontro. Il Sindaco Cacciotto: è bello guardare in casa degli altri non in casa propria

L’opposizione porta le “spese pazze” in Consiglio Comunale, Tedde e Pais guidano lo scontro. Il Sindaco Cacciotto: è  bello guardare in casa degli altri non in casa propria

Consiglio Comunale ieri mattina a villa Maria Pia,  in seconda convocazione,. È proprio partendo da questo fatto,  l’opposizione non ha perso tempo e ha attaccato proprio sull’inaugurazione di questa nuova procedura. La seconda convocazione come noto, mette al sicuro i lavori del consiglio comunale, che può tranquillamente deliberare anche con nove consiglieri di 16, che compongono la maggioranza.

E l’opposizione, oggi non ha fatto sconti attaccando su tutto il fronte, in particolare su quello che da giorni circola in città, soprattutto nelle chat di WhatsApp, per quelle così chiamate spese pazze. Qui insieme a considerazioni personali, ci sono gli atti prodotti dall’amministrazione e dalla Fondazione, dove si vedono costi sostenuti e destinatari.  E non si è perso tempo nel parlare proprio delle spese che si stanno affrontando per abbellire Alghero, per le sue installazioni, compresa qualcuna originale, che fa discutere come sempre, e  ha fatto sorgere numerosi dubbi fra i cittadini. Dubbi su volti approdati in città, destinatari di uno spazio pagato lautamente, che impone seria riflessione, dei costi degli effetti speciali previsti per capodanno, che lascia attoniti.  Oggi dalla politica, quella che sta l’opposizione, questi argomenti sono stati portati dirompenti in aula. Ha aperto Alessandro Cocco, poi ci ha pensato Michele Pais che è partito da lontano ma poi ha alzato i volumi della propria voce, chiedendo come si potesse prevedere di acquistare 25.000 € di tavoli da ping pong.  Affermazioni pesanti, che hanno mostrato il tasso di tensione che in aula si registrava. Ma a rincarare la dose ci ha pensato il capogruppo di Forza Italia Marco Tedde, che ancora una volta ha ribadito e chiesto al Sindaco di verificare la situazione che riguarda immobili di proprietà del Comune, comprese aree demaniali, che sono in gestione e disponibilità di privati e non si capisce a quale titolo. Ma ancor di più Marco Tedde ha messo un dito nella piaga quando ha ricordato in aula che in occasione dell’ accensione dell’albero di Natale, il Presidente della Fondazione Alghero se si è rivolta al presentatore, ricordandogli che era lì, perché  voluto da un Assessore. Affermazioni davvero imbarazzanti che hanno portato Marco Tedde ad affermare che sarebbe stato tutto da archiviare se non fosse che si è venuti a sapere, che questo presentatore potrebbe avere un cachet abbastanza importante, si parla di 18 -20.000 €.,  annunciando persino che si procederà con l’accesso agli atti. Poi ancora, a tenere alto il livello dello scontro, e  a manifestare tutto il suo disappunto, ci ha pensato Nina Ansini, chiamata in causa dall’assessore Francesco Marinaro nei giorni scorsi.  La Ansini non ha esitato ad affermare che lei, nel consiglio metropolitano non poteva prendere la parola perché non solo non ha investitura, ma  non è neanche a conoscenza di tutti i progetti dei quali ha parlato in una nota stampa proprio Marinaro. La risposta dell’assessore ai Lavori Pubblici è stata decisa:  gli atti ci sono e gli uffici sono a disposizione dei consiglieri comunali. Ma non è bastato. La tensione era alta, e la polemica era portata alla luce del sole, con l’impietosa presenza della telecamera che riprendeva e registrava tutto. Ci ha pensato il Sindaco Raimondo Cacciotto, che si è sobbarcato l’onere di rispondere a tutte le riserve manifestate dall’opposizione.

La difesa a tutto campo in aula, non arriva dai consiglieri di maggioranza, ma in prima persona dal Sindaco Cacciotto. Il suo argomentare si articola per punti, dal rapporto fra maggioranza e opposizione, alla posizione della Ansini, alle occupazioni di suolo pubblico e immobili sine titulo, all’acquisto per 25 mila euro di tavoli da ping pong, alla difesa del Presidente della Fondazione Alghero chiamato pesantemente in causa, per smontare la narrazione delle spese pazze.

Ed è la prima volta che ad Alghero, proprio su questo tema, nel mese degli eventi per eccellenza, Dicembre, la politica si infila senza sconti, e lo spendificio al quale si assiste, viene denunciato, e restituisce la cifra del disaccordo che c’è, fra maggioranza e opposizione, su un argomento che mai è stato così divisivo. Ed è una prima volta da sottolineare.

Raimondo Cacciotto, seppur convalescente da postumi infuenzali, prende la parole con piglio severo, con un tono a lui desueto, ma la chiamata in causa necessitava di risposte, e il fardello se lo deve caricare. E attacca: “sulle presunte polemiche nei rapporti tra la maggioranza e opposizione intendiamoci in maniera molto chiara, penso che l’opposizione non abbia molti altri argomenti a cui attaccarsi, visto il lavoro che sta facendo l’amministrazione.  Però il rapporto e la dialettica istituzionale non può essere unidirezionale, se la correttezza ci deve essere dalla parte della maggioranza, altrettanto deve essere dall’opposizione.

Non può essere che i meriti siano sempre dell’ opposizione – afferma il Sindaco –  perché quando avete governato, avete avuto difficoltà, così come le può avere questa amministrazione.  E così come io conosco i meriti ogniqualvolta ci sono da riconoscere ai sindaci e amministratori precedenti, altrettanto pretendo dall’opposizione la chiarezza nel riconoscere il lavoro che questa amministrazione sta facendo. Altrimenti non ci può essere correttezza.

Il Sindaco poi lancia una bordata ( e molto di più) alla Consigliere Ansini:  Non mi sono piaciute le polemiche riportate sulla stampa della consigliera Ansini, dice , nei confronti del mio vicesindaco che gode della mia fiducia, e non è accettabile una interlocuzione di questo tipo, tanto più che ieri nella conferenza dei sindaci della città metropolitana, ho chiesto chiarimenti istituzionali politici al sindaco Mascia e gli amministratori presenti.

Non è corretto utilizzare il ruolo di amministratore provinciale per attaccare un’amministrazione che fa parte della città metropolitana , perchè non c’è altro consigliere metropolitano che svolga il ruolo di questo tipo. E siccome la consigliera Ansini è una persona seria, non la riconosco nell’atteggiamento che ha manifestato in una nota data alla stampa, e chiedo di rivedere il suo atteggiamento anche perché non è la prima volta e su questo ho chiesto un chiarimento politico.

Sulle occupazioni abusive Raimondo Cacciotto risponde a Marco Tedde: le condivido – afferma –  infatti io e lo stesso Assessore Daga abbiamo mandato una lettera agli uffici, chiedendo una ricognizione di tutti i beni, e  abbiamo rafforzato l’ufficio dei demanio, colmare il lavoro che non è stato fatto negli ultimi anni quando la delega era di competenza di Forza Italia.

Il Sindaco poi difenda a  spada tratta il lavoro del Presidente della Fondazione Alghero, chiamato in causa sempre da Forza Italia: il Presidente della Fondazione è una persona assolutamente trasparente, che non ha interessi da coltivare, credo che nessuno lo possa mettere in dubbio, e allora va salvaguardato anche il decoro, l’immagine di una persona che svolge un ruolo in maniera totalmente disinteressata, gratuita e che lavora per il bene della collettività. Non accetto illazioni su spese pazze e poco trasparenti  in capo alla Fondazione che lavora con l’estrema dignità. E forse bisogna chiederci se altrettanto è stato fatto nel passato. perchè a questo punto  se il dubbio si pone su uno, bisogna  porlo anche sugli altri, perchè è sempre bello guardare in casa degli altri non in casa propria

Sui Tavoli da ping pong, il Sindaco Cacciotto si  rivolge direttamente al consigliere Pais: “in campagna elettorale avevo parlato di questo progetto, capisco che faccia fatica a capire la valenza sociale di questa proposta, che ha  trovato piena convergenza in una proposta della federazione italiana tennis tavolo, che unitamente a dei tavoli da ping pong mette a disposizione del Comune di Alghero anche i defibrillatori con la colonnina per esterno. La valenza sociale è doppia sia con l’attività che si può svolgere in termini educativi, che promuovono una pratica sportiva all’aria aperta, con dei tavoli che verranno posizionati nei giardini pubblici cittadini, dove basterà portarsi una racchetta e la pallina per giocare, con la possibilità di avere defibrillatori posizionati punti strategici della città.

Dopo l’intervento del Sindaco i lavori del Consiglio Comunale sono proceduti, senza intoppi. Pace fatta? Proprio no, ma una tregua pare essere stata sancita.

E la dimostrazione che c’è unità di intenti, di voto unanime, quando in aula approdano progetti di notevole valore, lo si è avuta quando il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, ha accolto una inversione dei punti da discutere, chiesti dal Consiglire Martinelli, che ha visto votare l’aula compatta e unanime nel voto favorevole. Il riferimenti era a due varianti in corso d’opera, per due immobili, una a Maristella e una a Guardia Grande, che devono realizzare, il primo, un nuovo frantoio cons pazi espositivi, il secondo una nuova cantina con spazi attrezzati e camere da destinare all’ospitalità.

Ed è passata anche una variazione al Bilancio, dove il comune, in conseguenza di una sentenza, dovrà pagare a una Banca, oltre un milione di euro, in una querelle che dura da anni, per intenderci parliamo di quei derivati che ad Alghero fecero esordio nel lontano 2009.


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