La Giunta Comunale nei giorni scorsi ha deliberato di approvare la candidatura della Città di Alghero a divenire “Alghero Wearable City”, quale progetto-quadro di riferimento per la realizzazione di iniziative di ricerca scientifica, sperimentazione tecnologica, innovazione sociale e attrazione di investimenti pubblici e privati nei settori della salute, della qualità della vita, dell’inclusione sociale e della longevità.
E’ la nuova frontiera nel campo dell’innovazione che viene vista con enorme interesse dagli amministratori locali, che puntano su una città che possa diventare attrattiva, non solo di nuove tecnologie da sperimentare ma anche per le persone. Ed è un po la nuova tematica, che dovremmo quanto prima cominciare a metabolizzare, per capire nei dettagli dove Alghero si stia indirizzando.
Il progetto “Alghero Wearable City” rappresenta un’iniziativa territoriale strategica finalizzata a promuovere la qualità della vita, l’innovazione sociale, la ricerca scientifica e ad attrarre investimenti pubblici e privati in ambiti altamente innovativi, con focus su tecnologie indossabili (wearable tech), longevità e benessere sociale.
Alghero si candida come hub sperimentale del distretto Med-Tech, con l’obiettivo di concretizzare progetti innovativi per la longevità e la salute digitale.
L’iniziativa mira a utilizzare le tecnologie wearable per monitorare e migliorare la qualità della vita attiva dei cittadini e promuovere l’adozione di soluzioni tecnologiche nel campo della salute, prevenzione e benessere.
Viene valorizzata la sinergia con istituzioni scientifiche e imprenditoriali, come università, centri di ricerca, aziende nazionali e internazionali.
Gli Obiettivi Strategici sono su tre filoni: Innovazione, Promozione economica e Longevità e benessere.
Innovazione sociale e culturale per costruire una comunità resiliente e coesa attraverso la tecnologia e la partecipazione attiva dei cittadini. La promozione economica e ricerca scientifica per attrarre imprese e investimenti, sviluppando un ecosistema innovativo sostenibile. Longevità e benessere: implementare soluzioni tecnologiche che migliorino la salute, la qualità della vita e la prevenzione clinica a livello territoriale. Si punta su Alghero come centro di riferimento europeo per la sperimentazione di wearable tech e bio-medical innovation.
Il programma “Alghero Wearable City” posiziona Alghero come città innovativa, sostenibile e resiliente, con una strategia integrata che connette tecnologia indossabile, salute, ricerca scientifica e sviluppo economico. L’iniziativa punta, nel medio-lungo termine, a creare un hub Bio-Med-Tech di rilevanza nazionale ed europea, capace di attrarre investimenti e generare nuove opportunità di lavoro e crescita sociale.
Nella Delibera sopra citata si menziona a Fondazione Bruno Kessler di Trento, poiché si mira ad integrare il percorso di sviluppo del progetto “Alghero Wearable City” con una rete stabile di collaborazioni scientifiche e istituzionali, già in parte avviate o in corso di formalizzazione. In particolare il protocollo di collaborazione attivo con la Fondazione Bruno Kessler di Trento, finalizzato allo sviluppo di metodologie di intelligenza artificiale applicate al monitoraggio del benessere e alla gestione dei dati derivanti da dispositivi indossabili, sinteticamente definibili nel titolo “People’s Strategy”.
Nel contesto di Alghero, la Fondazione può fornire soluzioni AI e di sensori da integrare nelle infrastrutture urbane per monitoraggio ambientale, salute pubblica, mobilità intelligente e turismo sostenibile.
C’è persino la prospettiva di affiliazione di Alghero “Wearable City” al Parc de Recerca Biomèdica de Barcelona (PRBB), ed al Parc Cientific de Barcelona (PCB), quale nuova piattaforma europea di scambio di competenze e tecnologie nel campo della salute digitale e del monitoraggio non invasivo della qualità di vita individuale e collettiva.
C’è come biettivo l’integrazione della città di Alghero all’interno dei principali distretti nazionali delle biotecnologie (Bologna, Milano, Roma), in una logica di sinergia e trasferimento tecnologico con i centri di ricerca e le imprese del settore, e ancora il collegamento strutturale con il progetto della Regione Sardegna relativo allo sviluppo e all’ampliamento della Biobanca regionale (Progetto SardGen), candidando Alghero quale sede elettiva per la creazione del settore di profilazione scientifica dei modelli di longevità e benessere, con particolare riferimento al monitoraggio longitudinale degli stili di vita e delle curve di invecchiamento attivo e sano.
Si prospetta lo sviluppo di nuove progettualità nel campo della telemedicina, della medicina di prossimità, delle medicina del territorio in collaborazione con l’Università di Sassari, e con Porto Conte Ricerche. Si prospetta l’integrazione della città di Alghero all’interno dei principali distretti nazionali delle biotecnologie (Bologna, Milano, Roma), in una logica di sinergia e trasferimento tecnologico con i centri di ricerca e le imprese del settore;
Il collegamento strutturale con il progetto della Regione Sardegna relativo allo sviluppo e all’ampliamento della Biobanca regionale (Progetto SardGen), candidando Alghero quale sede elettiva per la creazione del settore di profilazione scientifica dei modelli di longevità e benessere .
Si vuole promuovere, nell’ambito del progetto “Alghero Wearable City”, una strategia di tutela e incentivazione allo sviluppo occupazionale qualificato e industriale nel territorio del Nord-Ovest della Sardegna, con l’obiettivo di sostenere la nascita, il consolidamento e l’insediamento della filiera Med-Tech del Nord-Ovest della Sardegna, favorendo la cooperazione delle imprese locali , prevalentemente localizzate tra le città di Alghero e Sassari, aderenti a tale filiera della salute digitale, delle biotecnologie e dei servizi innovativi, inserite e cooperanti in un “Innovation Lab” locale.
E’, come detto la nuova frontiera, e Alghero cerca di anticipare i tempi, chiudere accordi e proporre strategie in un contesto, che a primo acchito fa storcere la bocca, ma poi, analizzando e capendo cosa tutto ruoti intorno a questo progetto, lascia intendere che questa è una strada da percorrere, capendo che è una grande scommessa, ma se non si hanno visioni per il futuro, si rischia di vedere passare un treno senza poterci salire sopra. Per ora, su questo treno Alghero ha occupato un posto in prima classe








