Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 8:14

Manifestazione a Sassari contro l’allevamento intensivo di maialetti di Caniga

Manifestazione a Sassari contro l’allevamento intensivo di maialetti di Caniga

Nota stampa
Sabato 8 novembre 2025 – ore 11:00 – Piazza d’Italia, Sassari
Nella zona di Caniga (Sassari) è attivo un allevamento intensivo di suini con una capacità di circa 1.500 animali.
La struttura, realizzata all’interno di un ex capannone avicolo, ha suscitato forti preoccupazioni tra residenti, associazioni e cittadini, per i potenziali impatti ambientali, sanitari e sociali che può generare sul territorio.
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Principali criticità segnalate
• Vicinanza alle abitazioni, con conseguente rischio per la qualità della vita dei
residenti.
• Inquinamento del suolo e delle falde acquifere dovuto alla gestione dei reflui.
• Emissioni di odori molesti e aumento del traffico pesante.
• Condizioni di vita degli animali incompatibili con i principi di benessere e
rispetto.
• Dispendio idrico significativo, in un contesto già vulnerabile dal punto di vista
delle risorse.
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Impatto ambientale e sanitario
• Inquinamento: i reflui di circa 1.500 suini possono generare un elevato accumulo di nitrati e altre sostanze inquinanti, mettendo a rischio il suolo e le acque. A ciò si
aggiungono emissioni di ammoniaca e polveri sottili, oltre ai cattivi odori che potrebbero incidere sul valore delle abitazioni circostanti.
• Rischio sanitario: l’elevata densità di animali favorisce la diffusione di agenti patogeni e può costituire un potenziale focolaio di incidenti virali. In questi sistemi, l’uso
intensivo di antibiotici contribuisce inoltre alla resistenza antimicrobica, una delle emergenze sanitarie globali riconosciute dall’OMS.
• Benessere animale: gli animali vivono in spazi angusti, privi di luce naturale e stimoli, costretti su pavimentazioni di cemento o grigliato. Queste condizioni generano
sofferenza e stress cronico.
• Consumo d’acqua: la gestione quotidiana di un impianto di tale scala comporta un enorme dispendio idrico, sottraendo risorse preziose alle comunità locali.
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Richiesta di trasparenza e partecipazione
Secondo i promotori, l’attivazione dell’impianto sarebbe avvenuta senza un adeguato coinvolgimento della popolazione, nonostante le potenziali conseguenze per l’intera area di Caniga e per la città di Sassari.
Per questo, sabato 8 novembre alle ore 11:00 in Piazza d’Italia, cittadini e associazioni si ritroveranno per chiedere trasparenza, partecipazione e la sospensione dell’attività dell’allevamento.
Si tratta della seconda manifestazione in una settimana, segno di una mobilitazione civica in crescita contro l’allevamento intensivo e i suoi effetti sul territorio.
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Verso un modello sostenibile
I promotori chiedono un modello di sviluppo alternativo, fondato su:
• tutela della salute pubblica,
• salvaguardia dell’ambiente,
• rispetto del benessere animale,
• valorizzazione delle comunità e delle risorse del territorio sassarese.


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