Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 9:34

CSA su pecorino romano: Il Ministero ha approvato il nuovo disciplinare. Il Pecorino Romano DOP rischia di diventare un generico formaggio ovino industriale

CSA su pecorino romano: Il Ministero ha approvato il nuovo disciplinare. Il Pecorino Romano DOP rischia di diventare un generico formaggio ovino industriale

PECORINO ROMANO DOP: UNA DECISIONE GRAVISSIMA CONTRO I PASTORI SARDI

Gazzetta Ufficiale n. 249 del 25 ottobre 2026

Il Centro Studi Agricoli denuncia con forza la gravissima decisione assunta dal Consorzio del Pecorino Romano e dal Ministero dell’Agricoltura, che hanno approvato e pubblicato il nuovo disciplinare di produzione della DOP Pecorino Romano senza introdurre alcun vincolo sull’utilizzo della razza ovina Sarda.

La maggioranza assoluta del mondo pastorale della Sardegna, costituita da allevatori, cooperative, associazioni e tecnici, aveva presentato osservazioni chiare e motivate: legare il Pecorino Romano al latte di pecora di razza Sarda era ed è una condizione essenziale per tutelare l’identità produttiva, storica ed economica del più importante comparto lattiero-caseario dell’isola.

Il Consorzio e il Ministero hanno ignorato tutto questo.

Hanno scelto una strada miope, che favorisce solo pochi grandi industriali e gli interessi della trasformazione, a scapito dei territori, dei pastori, della qualità e della riconoscibilità del prodotto.

UN PECORINO SEMPRE MENO “ROMANO” E SEMPRE MENO “SARDO”

L’assenza di vincoli di razza comporta una conseguenza evidente:

Il Pecorino Romano DOP rischia di diventare un generico formaggio ovino industriale, indistinguibile nel mercato mondiale.

Esattamente l’opposto di ciò che dovrebbe garantire una Denominazione di Origine Protetta.

• Si indebolisce l’identità del prodotto.

• Si perde il legame con la tradizione e i territori.

• Si mette a rischio il prezzo del latte.

• Si apre la strada a modelli produttivi intensivi e non sostenibili.

UN ERRORE CHE SI PAGA

Lo diciamo oggi con chiarezza:

Questa scelta il sistema del Pecorino Romano DOP la pagherà nel breve periodo.

Perché quando un prodotto perde riconoscibilità, perde valore.

E quando perde valore, a pagare sono i pastori, non chi siede nei consigli di amministrazione.

IL CENTRO STUDI AGRICOLI NON STARÀ A GUARDARE

Il CSA avvia da subito:

• incontri territoriali con i pastori e le realtà cooperative per una posizione comune e ufficiale della Sardegna.

Il Pecorino Romano non è una semplice merce.

È storia, economia, cultura, lavoro, identità.

E noi non permetteremo che venga ridotto a un formaggio qualunque”.

Tore Piana Presidente – Centro Studi Agricoli


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